[Circolo Sogni] questa sera il film "Et in terra pax"

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Gio 1 Dic 2011 16:30:48 CET


QUESTA SERA PER I ?GIOVEDI? D?AUTORE?
CIRCOLO SOGNI E ASTORIA PRESENTANO
?ET IN TERRA PAX?:
IN SALA L?ATTORE PROTAGONISTA GERMANO GENTILE


Il circolo Sogni e il cinema teatro Astoria presentano per stasera,  
giovedì 1 dicembre, alle 21 il film ?Et in terra pax?. E? l?ultimo  
appuntamento prima della pausa natalizia (si riprenderà il 19 gennaio)  
e per questo si è deciso di fare al pubblico un ?regalo?: sarà infatti  
presente in sala, e al termine della proiezione risponderà alle  
domande degli spettatori, l?attore protagonista Germano Gentile.
Il film, di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, è del 2010. Tre  
storie si intrecciano sullo sfondo di Corviale, detto ?Il Serpentone?,  
un quartiere dell?estrema periferia di Roma. Marco (Maurizio Tesei)  
spaccia cocaina sulla panchina di un parco, tre amici (Michele  
Botrugno, Fabio Gomiero, Germano Gentile) passano le loro giornate  
bighellonando tra giri in motorino e bravate nel tentativo di  
ammazzare la noia, Sonia (Ughetta D?Onorascenzo) studia e lavora in  
una bisca per cercare di rendersi indipendente economicamente.
Proiezione unica alle 21. Ingresso 4,5 euro. Cinema Teatro Astoria,  
via Trieste 233, 0544.421026
TRAILER:
http://www.mymovies.it/film/2010/etinterrapax/trailer/

APPROFONDIMENTI
?Et in terra pax? è il primo lungometraggio dei giovani registi romani  
Matteo Botrugno e Daniele Coluccini: già presentato alle Giornate  
degli Autori del Festival di Venezia 2010 e ora nelle nostre sale  
distribuito da Cinecittà Luce.
Un microcosmo di destini ed esistenze all?ombra di un palazzo  
dimenticato, uno dei più lampanti errori di programmazione  
architettonica nella storia dell?urbanistica italiana, teatro di  
vicende dove i rabbiosi istinti di sopravvivenza, la volontà di  
riscatto e le contraddizioni dell?essere umano divengono lampanti.
Con uno sguardo lucido e freddo che contrasta le musiche sacre  
utilizzate (Vivaldi), ?Et in terra pax? racconta il disagio dei nostri  
giorni, come Pasolini in ?Accattone? descriveva il sopravvivere del  
sottoproletariato romano.
Nel nonluogo dove regna la solitudine esistenziale,  
l?incomunicabilità, l?isolamento, la disgregazione e il silenzio si  
genera la violenza. Fuori campo i rumeni che lavorano, l?uomo che  
sempre alla stessa ora si affaccia alla finestra per fumare, il rumore  
dei cani che abbaiano, ma noi non li vediamo o meglio li vediamo  
attraverso il racconto di Marco seduto sulla panchina ad osservare il  
mondo.
Ogni tentativo di redenzione è inutile, chi è innocente diventa  
vittima sacrificale: non c?è più nessuna speranza.?Se mangi, se  
cammini, se respiri, non vuol dire che sei vivo?, dice Marco.  
Guardare, osservare, riflettere forse può salvarci.

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Circolo del cinema Sogni "Antonio Ricci"
http://www.cinesogni.it
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