[S-fotografie] La storia della fotografia ai tempi del corona virus

Spyros Koulouris skoulouris a itatti.harvard.edu
Mer 25 Mar 2020 13:49:01 CET


Cari colleghi,

Condivido pienamente i vostri pensieri e la necessità, ora più che mai generalmente sentita, di offrire le nostre risorse a studenti e studiosi. Da parte della Fototeca de I Tatti, è da anni che abbiamo intrapreso diversi progetti di digitalizzazione e catalogazione dei nostri oggetti fotografici. Tramite il catalogo condiviso dell'Università di Harvard Hollis Images<https://images.hollis.harvard.edu/primo-explore/search?query=any,contains,berenson,AND&tab=default_tab&search_scope=HVD_BERFOT_IMG&vid=HVD_IMAGES&lang=en_US&mode=advanced&offset=0>, si può accedere agli oggetti disponibili online (circa il 15% dell'intera collezione). Nel maggior parte dei casi abbiamo digitalizzato sia il recto che il verso delle fotografie e nelle nostre schede abbiamo incluso metadati relativi sia alle opere d'arte riprodotte e agli stessi oggetti fotografici, come ad esempio informazoni sui fotografi, tecniche fotografiche, date, timbri, etc.

In queste ultime settimane stiamo lavorando anche noi da remoto e abbiamo iniziato la catalogazione di materiali fotografici dall'archivio dello storico di architettura islamica Keppel Archibald Cameron Creswell (1879-1974). Sono già online circa 400 immagini relative a 47 siti nel Medio Oriente che documentano sopratutto monumenti islamici, ma anche siti bizantini, romani etc. Le fotografie, che sono da datare tra 1915-1925 ca. (scattate da Creswell stesso e mandate all'amico Berenson), sono di grande valore perché documentano spesso siti distrutti e daneggiati durante guerre e attentati terrostici (come per esempio diversi monumenti in Siria e Iraq), oppure molto alterati dopo ricostruzioni e restauri. Nei prossimi giorni continueremo alla catalogazione dell'intera collezione di 3,000 fotografie cercando di offrire informazioni più dettagliate per ogni oggetto e opera architettonica. In questa pagina<https://images.hollis.harvard.edu/primo-explore/search?query=any,contains,creswell,AND&tab=default_tab&search_scope=HVD_BERFOT_IMG&vid=HVD_IMAGES&lang=en_US&mode=advanced&offset=0> potete avere una prima idea di queste fotografie.

Tutte le immagini digitali sono accessibili e scaricabili in Hollis Images in risoluzione molto alta e possono essere usate solo per motivi di studio. Inoltre possono essere visualizzate tramite il IIIF Mirador Viewer di Harvard, oppure, copiando il link del manifest che viene fornito per ogni immagine, si può usufruire degli strumenti offerti da qualsiasi altro IIIF viewer. Ecco un esempio della scheda<http://id.lib.harvard.edu/images/8001616333/urn-3:VIT.BB:39815012/catalog> e della visualizzione della fotografia in Mirador: https://iiif.lib.harvard.edu/manifests/view/ids:466376862$1i


Cordiali saluti,
Spyros Koulouris


Spyros Koulouris, Collections Services and Photograph Archivist

I Tatti, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies

Via di Vincigliata 26, 50135 Florence, Italy | T: +39 055 603251

skoulouris a itatti.harvard.edu<mailto:skoulouris a itatti.harvard.edu>

www.itatti.harvard.edu<http://www.itatti.harvard.edu>


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From: s-fotografie-bounces a liste.racine.ra.it <s-fotografie-bounces a liste.racine.ra.it> on behalf of Silvia Paoli <silvia.paoli a comune.milano.it>
Sent: Wednesday, March 25, 2020 12:17 PM
To: s-fotografie a liste.racine.ra.it <s-fotografie a liste.racine.ra.it>; tiziana.serena a gmail.com <tiziana.serena a gmail.com>
Subject: R: [S-fotografie] La storia della fotografia ai tempi del corona virus

Buongiorno a tutti.

Certamente è interessante poter avere un quadro delle risorse disponibili e delle iniziative on-line e di ciò che sta cambiando in tal senso. Come associazione Rete Fotografia, segnaleremo a breve con una newsletter tutte le iniziative che gli enti associati hanno messo a punto e/o hanno potenziato, nei limiti della situazione attuale.

Interessante anche poter riflettere su problemi, difetti ecc, delle nostre iniziative sul patrimonio fotografico, e soprattutto, sulle strategie culturali che abbiamo messo e mettiamo in campo per la sua rappresentazione.

Purtroppo però sottolineo che in questo momento siamo inevitabilmente condizionati dal quadro generale e alcuni problemi già esistenti si sono aggravati. L'emergenza (che qua è serissima) non ha portato solo alla chiusura di musei e mostre, ma al blocco dei bandi, delle assunzioni e dei concorsi che erano stati aperti, a chiusure di contratti con società e cooperative e conseguente disoccupazione (soprattutto di giovani) e, temiamo tutti, a conseguenti e future contrazioni di budget. Gli enti pubblici, inoltre, come il nostro, hanno visto molti pensionamenti e non ci saranno sostituzioni. Di qui gli interrogativi, inevitabili, sul proseguimento dei progetti e la possibilità di attivarne di nuovi...

Invieremo comunque notizie a breve sugli enti che sono riusciti ad attivarsi in questo frangente per mantenere i contatti col pubblico e poter continuare a dare valore al proprio lavoro e al proprio patrimonio fotografico.

Da Milano, cari saluti a tutti

Silvia Paoli
Conservatore Civico Archivio Fotografico
Musei del Castello Sforzesco
20121 Milano
Tel. +39.02.88463740
cell. +39.335.1428238
https://archiviofotografico.milanocastello.it/

http://www.comune.milano.it/fotografieincomune


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Da: s-fotografie-bounces a liste.racine.ra.it <s-fotografie-bounces a liste.racine.ra.it> per conto di Tiziana SERENA <tiziana.serena a gmail.com>
Inviato: martedì 24 marzo 2020 21:54
A: s-fotografie a liste.racine.ra.it <s-fotografie a liste.racine.ra.it>
Oggetto: Re: [S-fotografie] La storia della fotografia ai tempi del corona virus


Cari tutti,

ringrazio Elena Berardi (ICCD) e Barbara Cattaneo (OPD) e chi ha voluto rispondere anche privatamente.

Vi riporto un primo quadro sulla base delle email giunte (ma sono sicura che sia incompleto), le iniziative estere, alcune delle quali già avviate prima del corona virus, sono:

1) MET

2) George Eastman house;

3) Il sito Luminous Lint;

4) Il blog di Steffen Siegel "Photography Studies Radar" con monitoraggio su strumenti di lavoro



Per quelle italiane, con l'ICCD che si sta attivando, e la notizia del Museo di fotografia contemporanea di Cinisello che è arrivata proprio  ieri sera segnalando che sono disponibili le mostre storiche on line, mi pare (ma ditemi se sbaglio) che la situazione sia in divenire.

Mi farebbe piacere avere le vostre segnalazioni e opinioni, soprattutto sollecito a rispondere chi lavora nelle istituzioni con la speranza di confrontare le nostre esperienze.

Un dato positivo: è vero che sono disponibili grandi quantità di materiali, in siti dello stato, delle regioni, presso singole istituzioni. Ma vorrei segnalare qualche difettosità.

Devo dire che per le esigenze didattiche legate alla proiezione e studio delle fotografie, i materiali che sto trovando in rete nei siti delle istituzioni italiane sono spesso di una qualità che non trovo sufficiente per queste attività, indipendentemente che siano materiali su cui non gravano più diritti o meno (es. trovo immagini a 30, 40, 50k).

Per quanto riguarda lo studio (e penso agli studenti e al tema della formazione), riscontro qualche problema legato alla descrizione e rappresentazione delle fotografie: spesso si trovano anche fotografie visualizzate come positive, mentre la schedatura indica che l'oggetto è un negativo, che non è scontato affatto avere riprodotto anche il verso delle fotografie stesse, che la didascalia va ricostruita spesso attraverso la consultazione di una scheda che si apre a lato con tutti i campi della schedatura completa (spesso scheda ICCD-F) da cui scremare quelli essenziali  (autore, titolo, data, tecnica, dimensioni); che ci sono istituzioni che conservano fotografie ma non hanno cataloghi, presentano solo una vetrina di immagini come su instagram).

Sarebbe interessante che si tornasse a discutere di accesso e rappresentazione delle fotografie, non in termini solamente tecnici, ovviamente, ma di strategia di promozione culturale.

Ad esempio, mi pare che non sia ancora successo, come è stato per alcune importanti istituzioni estere, che i materiali non protetti da diritti siano resi pienamente accessibili (anche qualche istituzione prevede un modulo separato per fare domanda). Ad esempio, per chi studia l'Ottocento nei siti americani ormai è possibile scaricare le immagini a tre risoluzioni (Presentation/study size; Print resolution size; Highest resolution size), ma per studiare la storia della fotografia in Italia, attraverso le nostre collezioni, credo sia necessario pensare a progetti nuovi (o rivisitare progetti vecchi) magari a partire da questa emergenza e dalla necessità di coinvolgere l'utenza con accessi più agili e funzionali.

Perdonate la lungaggine, come avrete capito è un argomento che mi sta molto a cuore.

Un cordiale saluto,

Tiziana

--

Prof.ssa Tiziana Serena
Dipartimento SAGAS
Università degli Studi di Firenze
Via Gino Capponi, 9
I- 50121 Firenze

Associate Professor in History of Photography
https://www.unifi.it/p-doc2-2017-200007-S-3f2b3429322b2c-0.html

Chief Editor of “RSF. Rivista di studi di fotografia”, double blind peer reviewed journal.
https://oajournals.fupress.net/index.php/rsf


Il Mar 24 Mar 2020, 10:51 Tiziana SERENA <tiziana.serena a gmail.com<mailto:tiziana.serena a gmail.com>> ha scritto:
Care amiche e cari amici,
per chi come è me è impegnato nella didattica a distanza ai tempi del corona virus, si impongono  riflessioni non solo sui metodi di insegnamento ma anche sulle modalità di accesso alle fonti della storia della fotografia. Questione che sento quanto mai urgente, soprattutto per la situazione italiana.
Per indirizzare gli studenti, e scambiare idee con gli addetti ai lavori, vorrei raccogliere le informazioni di una trasformazione in corso.
Per questo vi domando di segnalare quali istituzioni pubbliche e private, per favorire la didattica e lo studio della fotografia ai tempi del corona virus stanno cambiando, o stanno programmando di farlo nei prossimi giorni, l'accesso ai loro materiali (in termini di accessibilità, di qualità e/o quantità); ad esempio, rendendo accessibili immagini in media e alta risoluzione facilmente scaricabili, banche dati, filmati, documentari, documenti etc.
Grata di una vostra collaborazione, vi saluto con cordialità
Tiziana



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Prof.ssa Tiziana Serena
Dipartimento SAGAS
Università degli Studi di Firenze
Via Gino Capponi, 9
I- 50121 Firenze

Associate Professor in History of Photography
https://www.unifi.it/p-doc2-2017-200007-S-3f2b3429322b2c-0.html

Chief Editor of “RSF. Rivista di studi di fotografia”, double blind peer reviewed journal.
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