R: [S-fotografie] La storia della fotografia ai tempi del corona virus

laura torricini lauratorricini a hotmail.com
Mer 25 Mar 2020 11:24:58 CET


Buongiorno a tutti,
Ho letto con interesse la richiesta della Prof. ssa Serena e anch’io ho preso appunti su dove poter attingere informazioni.
Purtroppo devo condividere anche le sue riflessioni sullo stato delle informazioni sui siti italiani. E’ una questione su cui siamo tornati molte volte anche in questa sede, forse sentita più che altro da noi addette ai lavori, catalogatrici, spesso stritolate tra uno standard ricchissimo e programmi informatici, tempistiche e compensi non idonei a sviscerare le potenzialità degli oggetti fotografici.
Insomma la questione è lunga, annosa, e ognuno vede la sua piccola parte.
Sono contenta però che, in questa emergenza, emerga anche da voci più alte la necessità di ripensare la fruizione.
Cordiali saluti,
Laura Torricini

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Da: Tiziana SERENA<mailto:tiziana.serena a gmail.com>
Inviato: mercoledì 25 marzo 2020 10:55
A: s-fotografie a liste.racine.ra.it<mailto:s-fotografie a liste.racine.ra.it>
Oggetto: Re: [S-fotografie] La storia della fotografia ai tempi del corona virus


Cari tutti,

ringrazio Elena Berardi (ICCD) e Barbara Cattaneo (OPD) e chi ha voluto rispondere anche privatamente.

Vi riporto un primo quadro sulla base delle email giunte (ma sono sicura che sia incompleto), le iniziative estere, alcune delle quali già avviate prima del corona virus, sono:

1) MET

2) George Eastman house;

3) Il sito Luminous Lint;

4) Il blog di Steffen Siegel "Photography Studies Radar" con monitoraggio su strumenti di lavoro



Per quelle italiane, con l'ICCD che si sta attivando, e la notizia del Museo di fotografia contemporanea di Cinisello che è arrivata proprio  ieri sera segnalando che sono disponibili le mostre storiche on line, mi pare (ma ditemi se sbaglio) che la situazione sia in divenire.

Mi farebbe piacere avere le vostre segnalazioni e opinioni, soprattutto sollecito a rispondere chi lavora nelle istituzioni con la speranza di confrontare le nostre esperienze.

Un dato positivo: è vero che sono disponibili grandi quantità di materiali, in siti dello stato, delle regioni, presso singole istituzioni. Ma vorrei segnalare qualche difettosità.

Devo dire che per le esigenze didattiche legate alla proiezione e studio delle fotografie, i materiali che sto trovando in rete nei siti delle istituzioni italiane sono spesso di una qualità che non trovo sufficiente per queste attività, indipendentemente che siano materiali su cui non gravano più diritti o meno (es. trovo immagini a 30, 40, 50k).

Per quanto riguarda lo studio (e penso agli studenti e al tema della formazione), riscontro qualche problema legato alla descrizione e rappresentazione delle fotografie: spesso si trovano anche fotografie visualizzate come positive, mentre la schedatura indica che l'oggetto è un negativo, che non è scontato affatto avere riprodotto anche il verso delle fotografie stesse, che la didascalia va ricostruita spesso attraverso la consultazione di una scheda che si apre a lato con tutti i campi della schedatura completa (spesso scheda ICCD-F) da cui scremare quelli essenziali  (autore, titolo, data, tecnica, dimensioni); che ci sono istituzioni che conservano fotografie ma non hanno cataloghi, presentano solo una vetrina di immagini come su instagram).

Sarebbe interessante che si tornasse a discutere di accesso e rappresentazione delle fotografie, non in termini solamente tecnici, ovviamente, ma di strategia di promozione culturale.

Ad esempio, mi pare che non sia ancora successo, come è stato per alcune importanti istituzioni estere, che i materiali non protetti da diritti siano resi pienamente accessibili (anche qualche istituzione prevede un modulo separato per fare domanda). Ad esempio, per chi studia l'Ottocento nei siti americani ormai è possibile scaricare le immagini a tre risoluzioni (Presentation/study size; Print resolution size; Highest resolution size), ma per studiare la storia della fotografia in Italia, attraverso le nostre collezioni, credo sia necessario pensare a progetti nuovi (o rivisitare progetti vecchi) magari a partire da questa emergenza e dalla necessità di coinvolgere l'utenza con accessi più agili e funzionali.

Perdonate la lungaggine, come avrete capito è un argomento che mi sta molto a cuore.

Un cordiale saluto,

Tiziana
--

Prof.ssa Tiziana Serena

Dipartimento SAGAS

Università degli Studi di Firenze

Via Gino Capponi, 9

I- 50121 Firenze



Associate Professor in History of Photography

https://www.unifi.it/p-doc2-2017-200007-S-3f2b3429322b2c-0.html



Chief Editor of “RSF. Rivista di studi di fotografia”, double blind peer reviewed journal.

https://oajournals.fupress.net/index.php/rsf

Il Mar 24 Mar 2020, 10:51 Tiziana SERENA <tiziana.serena a gmail.com<mailto:tiziana.serena a gmail.com>> ha scritto:
Care amiche e cari amici,
per chi come è me è impegnato nella didattica a distanza ai tempi del corona virus, si impongono  riflessioni non solo sui metodi di insegnamento ma anche sulle modalità di accesso alle fonti della storia della fotografia. Questione che sento quanto mai urgente, soprattutto per la situazione italiana.
Per indirizzare gli studenti, e scambiare idee con gli addetti ai lavori, vorrei raccogliere le informazioni di una trasformazione in corso.
Per questo vi domando di segnalare quali istituzioni pubbliche e private, per favorire la didattica e lo studio della fotografia ai tempi del corona virus stanno cambiando, o stanno programmando di farlo nei prossimi giorni, l'accesso ai loro materiali (in termini di accessibilità, di qualità e/o quantità); ad esempio, rendendo accessibili immagini in media e alta risoluzione facilmente scaricabili, banche dati, filmati, documentari, documenti etc.
Grata di una vostra collaborazione, vi saluto con cordialità
Tiziana


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Prof.ssa Tiziana Serena

Dipartimento SAGAS

Università degli Studi di Firenze

Via Gino Capponi, 9

I- 50121 Firenze



Associate Professor in History of Photography

https://www.unifi.it/p-doc2-2017-200007-S-3f2b3429322b2c-0.html



Chief Editor of “RSF. Rivista di studi di fotografia”, double blind peer reviewed journal.

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