[S-fotografie] La storia della fotografia ai tempi del corona virus

Tiziana SERENA tiziana.serena a gmail.com
Mer 25 Mar 2020 10:54:21 CET


Cari tutti,

ringrazio Elena Berardi (ICCD) e Barbara Cattaneo (OPD) e chi ha voluto 
rispondere anche privatamente.

Vi riporto un primo quadro sulla base delle email giunte (ma sono sicura 
che sia incompleto), le iniziative estere, alcune delle quali già 
avviate prima del corona virus, sono:

1) MET

2) George Eastman house;

3) Il sito Luminous Lint;

4) Il blog di Steffen Siegel "Photography Studies Radar" con 
monitoraggio su strumenti di lavoro



Per quelle italiane, con l'ICCD che si sta attivando, e la notizia del 
Museo di fotografia contemporanea di Cinisello che è arrivata proprio  
ieri sera segnalando che sono disponibili le mostre storiche on line, mi 
pare (ma ditemi se sbaglio) che la situazione sia in divenire.

Mi farebbe piacere avere le vostre segnalazioni e opinioni, soprattutto 
sollecito a rispondere *chi lavora nelle istituzioni* con la speranza di 
confrontare le nostre esperienze.

*Un dato positivo*: è vero che sono disponibili grandi quantità di 
materiali, in siti dello stato, delle regioni, presso singole 
istituzioni. Ma vorrei segnalare qualche *difettosità*.

Devo dire che per le *esigenze didattiche* legate alla *proiezione e 
studio *delle fotografie, i materiali che sto trovando in rete nei siti 
delle istituzioni italiane sono spesso di una qualità che non trovo 
sufficiente per queste attività, indipendentemente che siano materiali 
su cui non gravano più diritti o meno (es. trovo immagini a 30, 40, 50k).

Per quanto riguarda lo *studio (e penso agli studenti e al tema della 
formazione)*, riscontro qualche problema legato alla descrizione e 
rappresentazione delle fotografie: spesso si trovano anche fotografie 
visualizzate come positive, mentre la schedatura indica che l'oggetto è 
un negativo, che non è scontato affatto avere riprodotto anche il verso 
delle fotografie stesse, che la didascalia va ricostruita spesso 
attraverso la consultazione di una scheda che si apre a lato con tutti i 
campi della schedatura completa (spesso scheda ICCD-F) da cui scremare 
quelli essenziali  (autore, titolo, data, tecnica, dimensioni); che ci 
sono istituzioni che conservano fotografie ma non hanno cataloghi, 
presentano solo una vetrina di immagini come su instagram).

Sarebbe interessante che si tornasse a discutere di *accesso e 
rappresentazione delle fotografie, *non in termini solamente tecnici, 
ovviamente, ma di strategia di promozione culturale.

Ad esempio, mi pare che non sia ancora successo, come è stato per alcune 
importanti istituzioni estere, che i materiali non protetti da diritti 
siano resi pienamente accessibili (anche qualche istituzione prevede un 
modulo separato per fare domanda). Ad esempio, per chi studia 
l'Ottocento nei siti americani ormai è possibile scaricare le *immagini 
a tre risoluzioni* (Presentation/study size; Print resolution size; 
Highest resolution size), ma per studiare la storia della fotografia in 
Italia, attraverso le nostre collezioni, credo sia necessario pensare a 
progetti nuovi (o rivisitare progetti vecchi) magari a partire da questa 
emergenza e dalla necessità di coinvolgere l'utenza con *accessi più 
agili e funzionali.*

Perdonate la lungaggine, come avrete capito è un argomento che mi sta 
molto a cuore.

Un cordiale saluto,

Tiziana

    --

    Prof.ssa Tiziana Serena
    Dipartimento SAGAS
    Università degli Studi di Firenze
    Via Gino Capponi, 9
    I- 50121 Firenze

    Associate Professor in History of Photography
    https://www.unifi.it/p-doc2-2017-200007-S-3f2b3429322b2c-0.html

    Chief Editor of “RSF. Rivista di studi di fotografia”, double blind
    peer reviewed journal.
    https://oajournals.fupress.net/index.php/rsf



    Il Mar 24 Mar 2020, 10:51 Tiziana SERENA <tiziana.serena a gmail.com
    <mailto:tiziana.serena a gmail.com>> ha scritto:

    Care amiche e cari amici,

    per chi come è me è impegnato nella didattica a distanza ai tempi
    del corona virus, si impongono  riflessioni non solo sui metodi di
    insegnamento ma anche sulle *modalità di accesso* alle fonti della
    storia della fotografia. Questione che sento quanto mai urgente,
    soprattutto per la situazione italiana.

    Per indirizzare gli studenti, e scambiare idee con gli addetti ai
    lavori, vorrei raccogliere le informazioni di una *trasformazione in
    corso.*

    Per questo vi domando di segnalare quali istituzioni pubbliche e
    private, per favorire la didattica e lo studio della fotografia ai
    tempi del corona virus *stanno cambiando, o stanno programmando di
    farlo nei prossimi giorni*, *l'accesso* ai loro materiali (in
    termini di accessibilità, di qualità e/o quantità); ad esempio,
    rendendo accessibili immagini in media e alta risoluzione facilmente
    scaricabili, banche dati, filmati, documentari, documenti etc.

    Grata di una vostra collaborazione, vi saluto con cordialità

    Tiziana 



---

Prof.ssa Tiziana Serena
Dipartimento SAGAS
Università degli Studi di Firenze
Via Gino Capponi, 9
I- 50121 Firenze

Associate Professor in History of Photography
https://www.unifi.it/p-doc2-2017-200007-S-3f2b3429322b2c-0.html

Chief Editor of “RSF. Rivista di studi di fotografia”, double blind peer 
reviewed journal.
https://oajournals.fupress.net/index.php/rsf


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