Rif: [S-fotografie] Scatti nei musei

GRONCHI FOTOARTE info a gronchifotoarte.it
Mar 4 Feb 2014 22:42:10 CET


Buonasera,
intervengo solamente per ricordare che esiste una precisa regolamentazione (discutibile o meno) per le riprese fotografiche all'interno di Musei, Archivi e Biblioteche per cui è giusto e "semplice" applicarla.

Non è pensabile liberalizzare le riprese in questi luoghi, anzi le regole dovrebbero essere più ferree perchè prima di tutto bisogna salvaguardare l'originale e poi viene il resto per cui chi maneggia e "usa" questo materiale deve essere persona competente altrimenti si possono provocare danni anche rilevanti, basti pensare alla delicatezza di talune legature, di certi pigmenti, di materiali estremamente fragili e via dicendo.
Quindi per usi professionali serve un professionista, punto e basta.

Se poi Mario Rossi vuol farsi la foto ricordo o Maria Rossi ha bisogno di uno scatto per la sua Tesi ben venga per carità, altrimenti stop!
Altra cosa poi è la maleducazione di chi scatta pseudo-foto con il cellulare o con la compattina durante Mostre, Concerti e simili, su questo si può fare poco; comunque credetemi anche all'estero la non-ducazione è di casa con la sola differenza che se scatti dove non devi passi dei guai.
Infine esiste il buon senso di chi compie un'azione e di chi la riceve = in Italia il cavalletto fotografico a terra, per legge, lo può mettere soltanto un professionista ma non credo proprio che qualcuno di voi abbia mai visto un rappresentante delle forze dell'ordine fare multe ai migliaia di fotoamatori che ogni giorno scattano fotografie con l'ausilio di tale accessorio.

Cordialmente
Nicola Gronchi



Il giorno 04/feb/2014, alle ore 15:23, Guido Gerosa ha scritto:

> Buonasera a tutti, mi permetto di esprimere alcune parole sull'argomento
> anche se non ho ancora letto l'articolo di cui si parla. Mi è parso di
> capire che si tratti di libero scatto in libero-(pubblico)-spazio. La linea
> di demarcazione è chiarita nello strumento che si usa per lo scatto, ovvero
> protezione del lavoro di tutti (museo) nell'ottica del trarre copia
> dell'oggetto... Mi spiego meglio... se lo scatto è fatto a livello
> professionale allora necessariamente va regolamentato... se è amatoriale
> possiamo parlarne...
> O mi sono perso qualcosa?
> Mi scuso per l'intrusione senza aver letto l'articolo, sperando di  non
> essere andato fuori tema o di aver mal interpretato...
> Cordialmente.
> Guido
> 
> _______________________________________
> GUIDO GEROSA, architetto
> Provincia Autonoma Trento
> Dipartimento della Cultura, Promozione, Turismo e Sport
> Soprintendenza per i Beni storico-artistici, librari e archivistici
> Via S. Marco, 27 -    38122  TRENTO
> Tel:+39 0461496611, +39 0461 492130;
> Cell. 3346948153  (81048); Fax +39 0461492131
> guido.gerosa a provincia.tn.it
> sopr.sala a pec.provincia.tn.it
> 
> Rispetta il D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati
> personali) Se questo messaggio di posta elettronica ti è giunto per errore,
> segnalalo immediatamente al mittente e distruggilo (compresi i file
> allegati) senza farne copia. Grazie!
> 
> 
> 
> Da:        Cesare Colombo <phcesarecol a teletu.it>
> Per:        Lista Fotografia <s-fotografie a racine.ra.it>,
> Data:        04/02/2014 13:04
> Oggetto:        [S-fotografie] Scatti nei musei
> Inviato da:        s-fotografie-bounces a liste.racine.ra.it
> 
> 
> 
> 
> Sollecitato dall' articolo sul Manifesto e dalle note di Pierangelo e
> Corinna, offro il mio piccolo contributo. Il principio fondamentale sta per
> me nell' affermazione secondo cui ' deve essere possibile riprendere tutto
> ciò che una persona, un cittadino, osserva in un luogo pubblico, o aperto
> al pubblico ' Guardare oggi più che mai coincide con una possibile ripresa,
> attraverso le tecniche semplificate offerte dai cellulari. E' un semplice
> diritto civile che dovrebbe essere esercitato gratuitamente, ed
> automaticamente prevalere su ogni altra imposizione. Naturalmente
> riprendere non vuol dire pubblicare o sfruttare editorialmente la ripresa.
> L' utilizzo 'economico' successivo alla ripresa va certo regolamentato, in
> accordo con l' istituzione che possiede o gestisce l' oggetto ripreso.
> ( Personalmente non credo però con i criteri restrittivi e ambigui della
> vecchia Legge Ronchey... ) Ritengo che attraverso il Ministero Beni
> Artistici  e Culturali - come si fissa la quota del biglietto d' ingresso -
> si possano fissare le varie quote per i diritti delle riproduzioni.
> Distinguendo i servizi giornalistici dai libri illustrati, i poster dalla
> pubblicità commerciale ecc.
> Un cartello presso le biglietterie che chiarisca tutto in poche righe
> ( come anche l' eventuale divieto del flash ) sarebbe lo strumento di
> comunicazione più immediato.
> Detto questo, credo però - basandomi sulla frequentazione, professionale e
> non, dei siti artistici - che stia diventando sempre meno possibile
> 'arginare' gli scatti privati. In pratica ogni divieto - oggi o domani -
> cadrà per l' impossibilità di discernere una telefonata da uno scatto
> fotografico, o fermare ogni innocente gesto col cellulare impugnato. Anche
> nelle biblioteche, non capisco come si possa evitare che dei
> micro-obiettivi vengano puntati sulle pagine. ( E studiare coi Google
> Glasses, poi...?  ) Forse le difficoltà residue nascono dall' incapacità
> dei commessi, addetti e funzionari vari nel capire quando la tecnica di
> ripresa usata dev' essere libera e rispettata. Vanno ahimè ancora
> addestrati...
> Cesare Colombo
> 
> 
> 
> 
> 
> Cesare Colombo
> Ripa di Porta Ticinese 27
> 20143 Milano
> Tel/fax. 02 89402668
> 
> 

-------------- parte successiva --------------
Un allegato HTML è stato rimosso...
URL: http://liste.racine.ra.it/pipermail/s-fotografie/attachments/20140204/0e656a70/attachment.html


Maggiori informazioni sulla lista S-fotografie