[S-fotografie] Rif: JOSEF ALBERS: DALL'8 OTTOBRE 179 OPERE DELL'ARTISTA ALLA GALLERIA CIVICA DI MODENA: dipinti, grafica, fotografie.

Laura.Gasparini a municipio.re.it Laura.Gasparini a municipio.re.it
Mer 2 Nov 2011 17:57:30 CET


Ricevo dalla Galleria Civica di Modena e inoltro alla lista.

Saluti,
LG

NB: da non perdere!

Dott.ssa Laura Gasparini
Fototeca - Biblioteca Panizzi
via Farini, 3 - 42100 Reggio Emilia
tel 0039 0522/456.089, fax 0039-0522.456.081
cell. 348/8080552
Internet:  http://panizzi.comune.re.it
----- Inoltrato da Laura Gasparini/Comune di Reggio Emilia/IT il 02/11/2011
17:55 -----
                                                                           
             Galleria Civica                                               
             <galcivmo a comune.                                             
             modena.it>                                                Per 
                                       destinatari-ignoti:;                
             02/11/2011 10:05                                           CC 
                                                                           
                                                                   Oggetto 
                Per favore,            JOSEF ALBERS: DALL'8 OTTOBRE 179    
               rispondere a            OPERE DELL'ARTISTA ALLA GALLERIA    
             galleria.civica.m         CIVICA DI MODENA                    
             odena a comune.mode                                             
                   na.it                                                   
                                                                           
                                                                           
                                                                           
                                                                           




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JOSEF                                                                ALBERS

Galleria                  Civica                  di                 Modena
8          ottobre          2011-          8          gennaio          2012

Palazzo      Santa      Margherita     e     Palazzina     dei     Giardini
corso                          Canalgrande,                          Modena
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Comunicato                   Stampa                   n.                  1

La  retrospettiva  dedicata  a  Josef  Albers,  curata  dal Direttore della
Galleria  Civica  di Modena Marco Pierini, inaugurerà l’8 ottobre 2011 alle
18.00  nei  due  spazi  espositivi  della  Galleria  Civica:  Palazzo Santa
Margherita           e           Palazzina           dei          Giardini.
La  mostra,  la più ampia mai organizzata in Italia, intende ricostruire il
percorso dell’artista in tutte le sue fasi salienti, dagli anni del Bauhaus
di  Weimar,  di  Dessau  e  di Berlino a quelli del Black Mountain College,
della   Yale   University,   a   quelli,  infine,  nei  quali  –   lasciato
l'insegnamento     –     si    dedicò    esclusivamente    alla    pittura.
La  retrospettiva,  coprodotta  dalla  Galleria  Civica  di  Modena  con la
Fondazione  Cassa  di  Risparmio  di  Modena  ,  è stata organizzata con la
collaborazione   della   Josef   &   Anni   Albers  Foundation  di  Bethany
(Connecticut)  che  ha  prestato,  con  una  sola  eccezione,  le 179 opere
esposte.  La  Terra Foundation for American Art di Chicago ha supportato il
progetto     attraverso     un     contributo     di     50.000    dollari.
Del  periodo del Bauhaus, la straordinaria scuola fondata da Walter Gropius
di  cui  Albers  è stato prima allievo e poi ininterrottamente docente fino
alla  chiusura, sono esposte 12 opere in vetro realizzate dal 1921 al 1932,
29  fotografie  e  photocollage,  una  piccola selezione di xilografie e di
gouache                  e                  alcuni                  mobili.
Se  i  vetri  denunciano già con pienezza il rigore della composizione e lo
straordinario  sentimento  del  colore che caratterizza la successiva e più
celebrata pittura a olio di Albers, le fotografie – assai spesso assemblate
dall’artista  in  forma di photocollage – rappresentano la testimonianza di
un occhio attento e appassionato, capace di sottrarre i volti degli amici e
dei  colleghi  (Klee, Kandinsky, Gropius) alla dimensione quotidiana e allo
stesso  tempo di rivelare straordinarie geometrie, forme e cadenze nascoste
nella  natura  e nelle cose. Di particolare interesse i mobili disegnati in
questo  periodo,  che  uniscono  una  spiccata funzionalità alla purezza di
linee  e  a  una  forte  inclinazione  per  i  diversi  materiali e la loro
combinazione              (vetro,              legni,              stoffe).
Alla  chiusura del Bauhaus, sopraggiunta nel 1933 a seguito delle pressioni
naziste, Josef Albers accetta una cattedra al Black Mountain College (North
Carolina),  scuola  altamente  innovativa e sperimentale fondata proprio in
quell’anno, nella quale insegneranno anche John Cage, Merce Cunningham e lo
stesso  Walter  Gropius  (mentre tra i suoi allievi vanno almeno menzionati
Robert  Rauschenberg, Cy Twombly, Kenneth Noland e, negli anni di Yale, Eva
Hesse).
L’approdo  alla  pittura  a  olio  –  sempre  a  spatola, cavando il colore
direttamente  dal  tubetto  –  avviene  proprio  durante  il  primo periodo
americano,  ed  è  rappresentato  in  mostra da una decina di dipinti della
seconda  metà  degli  anni  Trenta  e  degli anni Quaranta, nei quali è già
ampiamente  manifesta  l’attentissima  cura  dell’artista  per  i  rapporti
cromatici  e  la  loro  percezione  fisica,  preludio  alle  più note serie
"Varianti"  (1947-1952)  e  "Omaggio al quadrato" (1950-1976). Alla prima è
dedicato  ampio  spazio  alla Palazzina dei Giardini, mentre il vasto ciclo
della   maturità  occupa  per  intero  la  sala  grande  di  Palazzo  Santa
Margherita:  la scansione inizia con il primo "Omaggio al quadrato" dipinto
da  Albers  nel 1950, generoso prestito di un’importante collezione privata
americana, e attraverso una selezione cronologicamente disposta di opere di
formato  e tonalità diverse, si conclude con l’ultimo “omaggio”, compiuto a
poche   settimane   dalla   morte   dell’artista,   il   25   marzo   1976.
Sono  infine  esposte le sette copertine di dischi disegnate per la Command
Records,  la casa discografica fondata dal violinista e ingegnere del suono
Enoch  Light  con  l’innovativa confezione apribile (“gatefold sleeve”), la
cui invenzione si deve proprio alla collaborazione fra Josef Albers e Enoch
Light.
Il  catalogo  bilingue,  edito da Silvana Editoriale, contiene – oltre a un
ampio  scritto  del curatore della mostra Marco Pierini – l’introduzione di
Nicholas Fox Weber, Executive Director della Josef & Anni Albers Foundation
e  una  selezione  di  alcuni  testi teorici di Albers, mai precedentemente
tradotti  in  italiano.  Verrà anche ripubblicato il breve testo di Wassily
Kandinsky  stampato  nel  1934  sul bollettino della Galleria Il Milione in
occasione  della  mostra  di  xilografie  di  Albers  e  di  Luigi Veronesi
organizzata              dalla              galleria              milanese.

La restrospettiva su Josef Albers è stata supportata dalla Terra Foundation
for  American  Art  di  Chicago.  Fondata  nel 1978 la Terra Foundation for
American Art si dedica a favorire lo studio, la comprensione e la fruizione
delle  arti  visive  degli  Stati  Uniti  d’America.  Con  le  sue  risorse
finanziarie  di  oltre 250 milioni di dollari, una raccolta d’eccezione che
copre  l’arte  americana  dall’era  coloniale  fino  al  1945,  e  un ampio
programma  di  borse  di  studio,  è  tra  le  fondazioni  leader nel campo
dell’arte  americana,  e  destina  circa 12 milioni di dollari all’anno per
promuovere,  in  tutto  il  mondo,  mostre,  progetti  e ricerche sull’arte
americana.

La  mostra  che inaugura l’8 ottobre 2011 alle 18.00 in occasione della VII
Giornata  del  Contemporaneo  promossa da AMACI, resterà aperta al pubblico
fino   all’8   gennaio   2012   con  il  seguente  orario:  martedì-venerdì
10.30-13.00;  15.00-18.00;  sabato  domenica  e festivi 10.30-19.00; lunedì
chiuso.

Nella  foto: photocollage di Josef Albers composto da due ritratti eseguiti
da             Otto             Umbehr             (Umbo),             1928
Josef       &      Anni      Albers      Foundation,      Bethany      (CT)


Biografia
Josef  Albers  nasce  il  19  Marzo 1888 nella piccola città industriale di
Bottrop,  situata nella regione della Ruhr. Dal 1908 lavora come insegnante
nelle  scuole elementari, finché nel 1913 non si trasferisce a Berlino dove
studia  alla  Königliche  Kunstschule.  Nel  1916  ritorna  a  Bottrop  per
riprendere    l’insegnamento    e    contemporaneamente    studiare    alla
Kunstgewerbeschule  nella  vicina  Essen,  dove incontra Jan Thorn-Prikker,
artista  olandese  specializzato nella creazione di vetro colorato che avrà
una             certa            influenza            su            Albers.
Nel  1919 si iscrive alla Königliche Bayerische Akademie de Bildenden Kunst
a     Monaco     dove    studia    disegno    con    Franz    von    Stuck.
Nella  primavera del 1920 decide di lasciare Monaco e si iscrive al Bauhaus
di  Weimar,  che Walter Gropius aveva fondato appena un anno prima. Durante
il  suo periodo iniziale frequenta il corso propedeutico tenuto da Johannes
Itten e continua a realizzare opere in vetro. A partire dall’ingresso nella
scuola    di    Gropius    abbandonerà    completamente   la   figurazione.
Completati  gli  studi  propedeutici  al  Bauhaus nel 1922 Albers si dedica
all’allestimento  del  laboratorio  del  vetro  interno  alla  scuola.  Nel
medesimo  anno  conosce  la  futura  moglie Annelise (Anni) Fleischmann, al
tempo                         allieva                        dell’istituto.
L’anno  successivo  Albers  è  il  primo  diplomato del Bauhaus a divenirne
insegnante. A seguito della chiusura a Weimar, il Bauhaus e il suo staff si
trasferiscono  a  Dessau nel marzo del 1925; il 9 maggio Albers sposa Anni,
con    la    quale    trascorre    la    luna    di    miele   a   Firenze.
Negli  anni  di  Dessau  si  dedicherà  ancora  alle  opere  in vetro, alla
progettazione    di   mobili   e   oggetti   d’uso   e   alla   fotografia.
Nel  1930  Mies  van der Rohe diviene direttore del Bauhaus mentre Albers è
nominato                        assistente                       direttore.
Nel  1932  le crescenti pressioni politiche obbligano il comune di Dessau a
ritirare i finanziamenti pubblici destinati al Bauhaus e viene stabilito di
spostare  la  scuola  a  Berlino.  Nella nuova sede si apre la prima mostra
personale  dedicata  ai  lavori  in  vetro  realizzati  dal  1920  al 1932.
Il  nazismo  sale  al  potere  il  30  gennaio  1933. A seguito delle gravi
vessazioni  da  parte  delle  autorità,  Albers riunisce i membri rimanenti
della  facoltà  per  decidere  la  chiusura  ufficiale del Bauhaus il 10 di
agosto.
In  seguito  alla  segnalazione di Philip Johnson e Edward M.M. Warburg del
MoMA  di New York Josef e Anni Albers sono invitati a insegnare alla scuola
d’arte  sperimentale  e liberale Black Mountain College, appena fondata nei
pressi  di  Asheville,  nel  North  Carolina. Al momento del loro arrivo al
college,  il  28 novembre, Josef risponde a chi gli chiede quale sia la sua
missione      come      insegnante:     “far     aprire     gli     occhi”.
Una  mostra  delle  recenti  incisioni  di Albers è allestita alla galleria
milanese  Il  Milione  nel  dicembre  1934; espone assieme a Luigi Veronesi
mentre  Wassily  Kandinsky  scrive un breve testo pubblicato nel bollettino
della                                                             galleria.
Nel 1935, anno in cui realizza il suo primo dipinto astratto a olio, compie
con    Anni    il    primo    dei    quattordici    viaggi    in   Messico.
Gli    Albers   divengono   cittadini   degli   Stati   Uniti   nel   1939.
Nel  1947 passa la maggior parte di un anno sabbatico dipingendo in Messico
dove  inizia  la serie "Variant" (o "Adobe"), ispirata dall’architettura in
mattoni    cotti    incontrata    in   tutto   il   territorio   messicano.
Nel  febbraio  1949  Albers  lascia  il  Black  Mountain  College  e l’anno
successivo accetta la nomina di direttore del Dipartimento di Design presso
l’Università  di  Yale. Gli Albers si trasferiscono quindi a New Haven, nel
Connecticut.  Mentre  prosegue ancora per qualche anno la serie "Variants",
elabora  il  ciclo  degli  "Omaggi  al  quadrato", che non abbandonerà più.
La Galleria Sidney Janis a New York organizza la prima mostra personale del
lavoro      di      Albers      negli     Stati     Uniti     nel     1952.
Nel   1958,   a   settant’anni,   Albers   si   ritira   dall’insegnamento.
Il   fondamentale   testo  di  Albers  "L’interazione  del  colore",  viene
pubblicato  dalla  Yale  University Press; documenta il corso sui colori di
Albers  sviluppato al Black Mountain College e divenuto celebre durante gli
anni                 d’insegnamento                 a                 Yale.
Il Consiglio internazionale del MoMA di New York organizza la mostra "Josef
Albers: Homage to the Square" che apre a Caracas nel marzo 1964 e si sposta
nei    musei    di    tutte    le    Americhe   fino   al   gennaio   1967.
Nel  1971  Albers  è  il  primo  artista vivente ad avere una retrospettiva
personale  al  Metropolitan  Museum of Art di New York. Viene costituita la
Josef                 Albers                 Foundation                Inc.
Il  25  Marzo 1976 Josef Albers muore a New Haven e viene sepolto a Orange,
nel                                                            Connecticut.
Nel  1983  Anni presiede all’apertura del museo nella città natale di Josef
Albers,                              a                             Bottrop.

Mostra                             Josef                             Albers

a              cura              di              Marco              Pierini

Sedi  Galleria  Civica  di Modena, Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei
Giardini,                         corso                         Canalgrande

Periodo       8      ottobre      2011      -      8      gennaio      2012

Inaugurazione         8        ottobre        2011,        ore        18.00

Organizzazione                         e                         Produzione
Galleria  Civica di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Josef
and        Anni        Albers        Foundation,        Bethany        (CT)

con  il  contributo  di  Terra  Foundation  for  American  Art  di  Chicago

Orari                              di                              apertura
martedì-      venerdì      10.30     -     13.00;     15.00     -     18.00
sabato       domenica       e       festivi       10.30       –       19.00
lunedì                                                               chiuso 
Ingresso                                                           gratuito

Conferenza     stampa     giovedì     6    ottobre    2011,    ore    11.30

Ufficio  Stampa   Clp,  Milano,  tel.  +39  02  433403,  press a clponline.it
immagini       e       comunicati       scaricabili        www.clponline.it


Ufficio    Stampa    Galleria   Civica   di   Modena,   Cristiana   Minelli
tel.        +39        059        2032883,        galcivmo a comune.modena.it
immagini  e  comunicati  scaricabili  nell'area  giornalisti del sito della
galleria

Informazioni Galleria Civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena
tel.     +39    059    2032911/2032940    -    fax    +39    059    2032932
www.galleriacivicadimodena.it
Museo                            Associato                            AMACI


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