R: [S-fotografie] Maurizio Ferraris: La fotografia nell'epoca della sua iper-riproducibilità tecnica

diego.mormorio a libero.it diego.mormorio a libero.it
Gio 28 Ott 2010 18:45:01 CEST


Già dai tempi in cui era attivo il Corso di restauro della fotografia di San 
Casciano dei Bagni – da dove sono usciti diversi bravi restauratori – vado 
dicendo che, per poter creare degli archivi che abbiano senso archivistico, 
bisogna saper cestinare molta roba. PER CONSERVARE BISOGNA SAPER BUTTARE! 
Cercare un’immagine tra milioni di fotografie è quasi impossibile. Conservare 
tutto equivale a non conservare niente. È un lavoro che serve soltanto a tenere 
occupato un piccolo esercito di “conservatori”. Serve soltanto a fare smarrire 
in un immenso mondezzaio qualcosa che potrebbe risultare utile. 
Cordiali saluti
Diego Mormorio 


>----Messaggio originale----
>Da: Caraffa a khi.fi.it
>Data: 28/10/2010 15.56
>A: <s-fotografie a liste.racine.ra.it>
>Ogg: [S-fotografie] Maurizio Ferraris: La fotografia nell&#39;epoca della sua 
iper-riproducibilità tecnica
>
>Cari colleghi,
>vi inoltro l'invito alla conferenza che Maurizio Ferraris terrà presso la 
Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz il prossimo 17 novembre alle 
18.00, sul tema: "La fotografia nell'epoca della sua iper-riproducibilità 
tecnica"
>Cordialmente,
>Costanza Caraffa
>
>http://www.khi.fi.
it/it/aktuelles/veranstaltungen/veranstaltungen/veranstaltung267/index.html
>
>Maurizio Ferraris: La fotografia nell'epoca della sua iper-riproducibilità 
tecnica 
>17 novembre 2010, ore 18:00 
>Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut
>Palazzo Grifoni - Sala seminari - Via dei Servi 51 - 50122 Firenze
>
>Una volta l'immagine, e già all'epoca della sua riproducibilità tecnica, cioè 
dopo la fotografia, era una cosa rara. Oggi è ubiqua, ogni nostro telefonino fa 
foto ed è un archivio di foto. E la cosa non finisce lì, perché basta digitare 
su "google images", e siamo sopraffatti dalla più grande collezione 
iconografica di tutti i tempi. Ma non è detto che questa sia la salvezza delle 
immagini, proprio l'abbondanza può indurre a sazietà, o a inflazione, e il 
cambiamento tecnologico può far scomparire interi giga di immagini. Come 
risultato, dell'epoca più fotografata della storia potrebbe restare molto poco, 
o addirittura niente, e nemmeno una fotografia per i nostri nipoti.
>
>
>Dr. Costanza Caraffa
>Leiterin / Direttrice
>Photothek des Kunsthistorischen Instituts in Florenz 
>- Max-Planck-Institut
>Palazzo Grifoni Budini Gattai
>Via dei Servi 51, I-50122 Florenz
>Tel. 0039 - 055 - 2491164
>Fax 0039 - 055 - 2676751
>Email Caraffa a khi.fi.it 
>Instituts- und Postadresse: 
>Via G. Giusti 44, I-50121 Florenz 
>www.khi.fi.it
>
>
>





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