R: [S-fotografie] Diario genovese

Carlo Eligio Mezzetti carlo.mezzetti a studiotosetto.it
Gio 7 Gen 2010 14:05:09 CET


Non parlerei di contraffazione, Pierangelo, quanto piuttosto di lesione del tuo
diritto all'identità personale (inteso quale diritto di ciascuno ad essere
conosciuto per le azioni che ha effettivamente compiuto e per le convinzioni che
ha effettivamente professato - v. il leading case della coppia ritratta in un
manifesto politico, il caso Veronesi, ecc...)
A presto
Carlo

avv. Carlo Eligio Mezzetti
Tosetto, Weigmann e Associati
Corso Monforte, 30
20122 Milano  
tel. +39 02 77679311
fax +39 02 76340066


Member of The Parlex Group of European Lawyers EEIG
with associated law firms in the main capitals of Europe, NYC and Shanghai 
www.parlex.org




-----Messaggio originale-----
Da: s-fotografie-bounces a liste.racine.ra.it
[mailto:s-fotografie-bounces a liste.racine.ra.it] Per conto di Pierangelo Cavanna
Inviato: giovedì 7 gennaio 2010 9.45
A: Lista S-fotografie
Oggetto: [S-fotografie] Diario genovese


Potrebbe essere capitato anche a voi, andando per mostre a Genova, di 
visitare nelle sale espositive del Mezzanino di Palazzo Rosso (fino al 
10 gennaio) /Stefano Bricarelli. Fotografie/, a cura di Pierangelo Cavanna.
Ebbene: non è vero. Non che la mostra non ci sia; non che le fotografie 
non siano di Bricarelli (che chissà perché la brochure qualifica come 
“esponente della corrente pittorialista”). È che la mostra non è stata 
curata dal sottoscritto, mai coinvolto in alcun modo e ad alcun titolo 
nella sua realizzazione, che non corrisponde né per selezione e quantità 
delle opere (manca un’intera sezione) né per criteri e modalità di 
allestimento (stampe in cornice con vetro rinchiuse a loro volta in 
vetrinette) a quella da me curata per la Fondazione Torino Musei – 
Galleria d’Arte Moderna nel 2005.

Per l’apprezzamento che sempre ho avuto per l’opera di Bricarelli non 
posso che plaudire al fatto che anche a Genova si sia realizzata una 
mostra dedicata a questo fotografo, con una selezione di opere 
provenienti dalla GAM di Torino e dalla collezione privata della figlia 
del fotografo. Però – con tutto il rispetto per l’autonomia operativa 
delle istituzioni coinvolte, nei confronti delle quali certamente non mi 
compete di entrare nel merito delle politiche di programmazione, di 
collaborazione e prestito - non avendo avuto alcun ruolo in questa 
iniziativa, considero una grave scorrettezza nei confronti dei 
visitatori e un illecito nei miei, l’avermene arbitrariamente e 
unilateralmente attribuito la curatela.

Credo inoltre che questo episodio sollevi altre questioni oltre a 
quelle, già rilevanti, di deontologia professionale e a quelle (semmai 
lievi) di galateo. Mi chiedo cioè se possa considerarsi e dirsi 
contraffatta (alla stregua di ogni altra opera dell’intelletto) una 
mostra di cui viene fornita un’indicazione di responsabilità curatoriale 
non corrispondente al vero, cioè una firma falsa.

Mi chiedo se la questione abbia un senso oppure se sia solo il mio 
disappunto a voler impreziosire di implicazioni teoriche un banale 
episodio di malcostume.

Buon anno a tutti

Pierangelo Cavanna




Maggiori informazioni sulla lista S-fotografie