[S-fotografie] Abstract dell'intervento di Manfredo Manfroi, Presidente del Photoclub la Gondola di Venezia

Simona Guerra info a simonaguerra.com
Mar 6 Ott 2009 13:25:05 CEST


Gentile sig. Favaro,

la ringrazio per aver reso noto alla lista l'intervento del presidente della 
Gondola di Venezia.
Il suo discorso tocca molte problematiche comuni agli archivi italiani e a 
quanti conservano la fotografia.
La "fortuna" della Gondola è - a mio avviso - quella di essere un anello di 
congiunzione che si pone da anni nel punto di cesura che esiste tra il mondo 
degli amatori e quello delle istituzioni che conservano importanti 
patrimoni.
La Gondola, assieme ad altri circoli fotografici e alla dirigenza FIAF 
riesce spesso, brillantemente, a impegnarsi verso entrambe le cose.

Simona Guerra


Simona Guerra
Consulente Archivi Fotografici
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From: "Adriano Favaro" <adriano.favaro a libero.it>
To: "s-fotografie" <s-fotografie a liste.racine.ra.it>
Sent: Monday, October 05, 2009 7:14 PM
Subject: [S-fotografie] Abstract dell'intervento di Manfredo 
Manfroi,Presidente del Photoclub la Gondola di Venezia


>
> Abstract dell'intervento di Manfredo Manfroi, Presidente del Photoclub la 
> Gondola di Venezia
> tenuto in occasione della Conferenza di Adriano Favaro su "I FONDI 
> FOTOGRAFICI DEL VENETO", venerdi' 2 ottobre 2009 - ore 20,45 presso il 
> F.A.S.T.-Foto Archivio Storico Trevigiano
>
>
> Breve riasssunto della storia della Gondola e della formazione 
> dell'Archivio. Struttura giuridica e prossimo vincolo BB.CC. Assenza di 
> risorse finanziarie sicure.
> Prima di tutto è opportuno chiarire cosa s'intenda per fondo fotografico; 
> un insieme di immagini, omogeneo o disomogeneo  per provenienza ragioni 
> storiche ecc. talvolta corredate da documentazione cartacea che ne ampli 
> il significato informativo.
> Come si sa la fotografia contiene in sè diversi motivi d'interesse 
> contemporaneamente; può essere allo stesso tempo manifestazione estetica, 
> documento, reperto scientifico.
> Ora per poter attingere nel modo più preciso a queste informazioni è 
> necessario procedere ad una catalogazione quanto più efficace possibile; 
> oggi le moderne tecnologie lo consentono in modo assai sofisticato.
> Fermo restando il primario processo di salvaguardia e conservazione fisica 
> delle immagini.
> Tutto questo richiede un impegno di risorse, umane e finanziarie.
> L'Italia certamente non brilla per investimenti nel settore dei Beni 
> Culturali pur avendo il primo patrimonio al mondo.
> Se lo Stato spende poco anche gli Organismi decentrati, Regioni Province 
> Comuni, alle prese con ristrettezze che ben conosciamo ma anche favorendo 
> politiche culturali spesso più tese a privilegiare l'evento effimero  che 
> progetti di lungo periodo, stentano a concedere risorse di qualsiasi tipo.
> L'opinione corrente è che ogni organismo culturale, museo, raccolta o 
> quant'altro, sia più fonte di spesa che risorsa attiva.
> La fotografia in Italia, mai considerata dalla cultura ufficiale e per la 
> sua formazione classica e per l'assenza fino a qualche tempo fa di una 
> benché minima formazione scolastica, non ha mai goduto di soverchia 
> fortuna.
> Oggi, per varie ragioni, ci si sta accorgendo sia pure con fatica che la 
> fotografia italiana ha molte chances  per essere considerata a tutti gli 
> effetti un rilevante bene culturale: grande interesse storico e artistico, 
> facilità di esposizione, ecc.
> Se ne sta accorgendo il collezionismo estero prima che italiano.
> Ora se tutto questo è vero, si tratta di coordinare e valorizzare 
> l'ingente patrimonio fotografico nazionale che non ha nulla da invidiare a 
> quello dei Paesi tradizionalmente più avanzati: Stati Uniti, Francia, 
> Germania, Gran Bretagna.
> Questo patrimonio fotografico è spesso frazionato, com'è il caso del 
> Veneto, in piccoli "giacimenti" non coordinati fra di loro sia dal punto 
> di vista conservativo che, più importante ancora, della catalogazione.
> Ciò ovviamente impedisce sia una visione organica del tutto che una 
> adeguata fruizione da parte di terzi interessati a quanto in essi 
> presente.
> Il problema è dunque quello della conservazione, catalogazione e fruizione 
> delle opere presenti nei singoli archivi.
> E' innanzitutto una questione di risorse umane: competenza, capacità 
> organizzativa, disponibilità.
> L'Ente Pubblico potrebbe fare tutto questo, dovendo però mettere in conto 
> un notevole costo: si pensi solo al tempo necessario per rendere 
> consultabili le centinaia di migliaia di negativi presenti in ogni fondo.
> Oltre a ciò la collocazione fisica: un complesso di locali a temperatura 
> controllata, materiali per la classificazione ( computer assai potenti, 
> scanner, stampanti di ultima generazione) e la conservazione ( buste e 
> scatole a norme PAT) ecc.
>
> Dunque una gestione sicuramente in perdita e con poche prospettive di 
> utilizzo.
> Perché il secondo e vero problema dei fondi è quello della fruizione delle 
> opere.
> Non basta conservare se non c'è un vero progetto di utilizzo delle 
> fotografie; mi sembra perfettamente inutile togliere la polvere e 
> sistemare le immagini per poi lasciarle inerti senza utilizzarle o 
> mostrarle. Non si tratterebbe che di trasferire il fondo da un deposito a 
> un altro.
> Un progetto archivistico serio deve anche prevedere un ampio ventaglio di 
> diffusione delle immagini.
> Ad esempio: mostre, didattica, impiego commerciale, editoria, ecc.
> Si deve perciò superare il nobile concetto di pura salvaguardia del bene 
> fotografia per addentrarsi in quello più complesso di "impresa"; progetto 
> certamente non facile ma per certi versi obbligato.
> Tra i vantaggi che questa formula può consentire c'è quello di reperire 
> risorse finanziarie che senza garantire un guadagno, quanto meno 
> consentano di attutire i costi di gestione.
> L'archivio della Gondola che per qualità delle immagini è considerato tra 
> i più importanti del nostro Paese si regge sulla formula del volontariato, 
> all'interno di una struttura associativa avente una base giuridica cioè 
> l'Associazione di Promozione Sociale che le consente di svolgere piccole 
> operazioni paracommerciali.
> Ciò permette all'Archivio di autofinanziarsi anche se sulla base di cifre 
> modeste in assoluto e di svolgere tutte quelle funzioni più sopra 
> descritte.
> Per semplificare, il personale è a costo zero ( e stiamo parlando di 
> autentici specialisti della catalogazione archivistica) mentre i materiali 
> vengono reperiti con i proventi delle cessioni di immagini o prestiti di 
> mostre a pacchetto preconfezionato.
> Grande motivazione per coloro che partecipano alla gestione dell'Archivio 
> è la consapevolezza di fare qualcosa di culturalmente utile, l'opportunità 
> di mettersi in contatto diretto con personalità della cultura e dell'arte, 
> e naturalmente l'orgoglio di appartenenza a un sodalizio come il Circolo 
> La Gondola.
> Un ultimo accenno va fatto alle modalità per far conoscere l'esistenza di 
> un fondo fotografico; la Gondola ha creato un sito Internet  assai 
> articolato e continuamente aggiornato, con testi bilingui italiano e 
> inglese, tramite il quale abbiamo avuto notevoli opportunità di impiego 
> delle immagini.
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> http://www.cflagondola.it  -manfredo.manfroi a alice.it
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