[S-fotografie] Segni, segnali, segnalazioni

Luigi Tomassini luigi.tomassini a unibo.it
Lun 25 Maggio 2009 15:39:06 CEST


Faccio seguito con questa mia alla mail di Pierangelo Cavanna (alla quale 
risponderò nel merito in altra sede a mio parere più appropriata),  solo per 
dare un doveroso ragguaglio ai soci SISF da lui evocati come ingiustamente 
tenuti all’oscuro di una vicenda a cui egli accenna nei termini che 
conoscete,  ma dai quali mi pare  non si ricavi l’informazione elementare 
sulla questione.

Ritengo doveroso informare che si tratta di un “caso” nato dalla 
pubblicazione di una recensione dello stesso Cavanna e di Silvia Paoli a un 
volume di Roberta Valtorta. La recensione è stata oggetto di una discussione 
all’interno del Consiglio Direttivo della SISF e della redazione del sito 
della stessa SISF, sia in sé, e cioè nella sua congruenza con lo stile e le 
regole di base della attività di studio e di intervento critico che 
caratterizzano  SISF, sia in relazione agli aspetti formali della sua 
presentazione. Si tratta di un caso  cioè che implica anche alcune questioni 
importanti del funzionamento interno degli organi direttivi della SISF 
(Consiglio Direttivo e Redazione del sito, nelle rispettive competenze e 
funzioni) finora mai emerse (anche forse per il fatto che la SISF è 
relativamente giovane), e che andavano regolate non solo per il caso 
specifico, ma anche in generale.

Tutto ciò ha comportato una discussione interna al CD e alla redazione, che 
è stata costruttiva e ha segnato acquisizioni importanti, ha visto anche 
come è logico  posizioni divergenti e contrapposte (anche se non più di 
tanto, in realtà) ha insomma  seguito alcune tappe che si possono 
considerare normali in una società che non può e non deve sempre 
necessariamente conciliare tutto,  ma deve prevedere la coesistenza di 
posizioni contrastanti: la vicenda ora si sta avviando verso una fase più 
conclusiva, ma non è conclusa del tutto.

Ritengo del tutto inappropriato portare questa discussione alla attenzione 
dei soci durante il suo svolgersi.

Prima di tutto per una ragione formale, perché il CD ha una sua legittimità 
e piena autonomia di governo della SISF, nei periodi intercorrenti fra le 
assemblee dei soci, e su mandato di queste ultime.  La redazione del sito 
poi, essendo emanazione del CD, a maggior ragione trova il suo interlocutore 
nel CD e non nei soci.

È ovvio che invece appena la vicenda si sarà conclusa (quanto al suo iter 
interno agli organi direttivi SISF), tutti i soci saranno informati nelle 
forme più ampie e formalmente corrette, su tutte le fasi della vicenda, e 
saranno messi in grado di giudicare.

Credo di dover ribadire che  l’ordine del giorno della discussione all’interno 
della SISF non deve dipendere e non dipenderà, credo, fin che questo CD sarà 
in carica,  dalle voci e dai “si dice”, o dal tono più o meno radicale con 
cui sono raccolte queste voci o sono sollevate alcune questioni, e neppure 
dalla rilevanza che alcune questioni di carattere personale possono 
legittimamente avere agli occhi degli interessati;  ma dipende dalla 
rilevanza e dalle priorità degli obiettivi culturali che la SISF intende 
perseguire in un clima di collaborazione e di condivisione fra gli studiosi.



In secondo luogo ritengo inappropriato il coinvolgimento della lista per una 
ragione più formale di opportunità. Si tratta infatti di un caso che 
coinvolge la SISF, per l’aspetto specifico della recensione sopra citata, ma 
che non origina dall’interno della SISF, la riguarda solo in parte mentre 
riguarda invece più sostanzialmente episodi e vicende esterne (anche  di 
carattere non strettamente scientifico) sulle quali sarebbe improprio da 
parte della SISF (al di là delle forme appropriate per una società di studi, 
come la pubblicazione di una recensione o di un saggio critico su aspetti 
scientifici e culturali) aprire un dibattito pubblico rivolto ai soci a 
vicenda in corso.

Meno che mai al pubblico esterno e in particolare alla lista. Devo ricordare 
a Cavanna che la lista s-fotografie è del tutto indipendente e separata, al 
momento attuale, dalla SISF; anche recentemente è stato proposto da 
qualcuno, ma non approvato,  di operare una maggiore integrazione fra queste 
due realtà. Come ricordo annualmente, assieme ad Oriana Goti, nei nostri 
rapporti di fine anno, la lista ha un numero di iscritti molto alto, circa 
triplo rispetto a quello dei soci SISF; a loro volta molti soci non 
ritengono di dover essere iscritti alla lista, per cui è del tutto inesatto 
pensare  che gli iscritti alla lista siano in maggioranza soci, o comunque 
che le due istanze possano essere equivalenti.

Se un socio vuole chiedere informazioni in proposito di voci a lui pervenute 
può benissimo indirizzare alla SISF, sia alla mia persona in quanto 
Presidente  della Società (e io ovviamente rispondo sempre a tutti i soci), 
sia all’indirizzo info a sisf.eu che corrisponde alla segreteria, chiedendo 
eventualmente che le mail inviate siano portate a conoscenza di tutti i 
soci; sia   infine può utilizzare il sito stesso, che essendo stato 
riformulato secondo i canoni del web 2.0 è largamente interattivo e pone 
immediatamente la eventuale domanda o commento all’attenzione anche degli 
altri soci.

Questo eviterebbe di confondere e frammischiare vari livelli formali, a cui 
possono corrispondere vari livelli di questioni (scientifiche, personali, 
organizzative, gestionali,  ecc.,) certamente nella realtà pratica connesse, 
ma che nell’analisi conviene distinguere.

Proprio per evitare commistioni di questo genere, e me ne spiace, non posso 
far cenno adeguato in questa sede al contributo importante di Roberto 
Signorini a cui Cavanna dedica la prima parte della sua mail. Su di esso 
preferisco far pervenire ai soci e alla lista un commento e un 
ringraziamento che stavo predisponendo con la redazione ma che vorrei tenere 
distinto da questioni che mi appaiono di molto  minore spessore culturale.

Con i più cordiali saluti

Luigi Tomassini

Presidente della  SISF



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