[S-fotografie] digitalizzazione di giornali e riviste

fabriziocelentano a interfree.it fabriziocelentano a interfree.it
Ven 4 Maggio 2007 10:29:56 CEST


  Carissimi,
  Non molto tempo addietro un iscritto alla lista chiedeva se era il 
caso di duplicare i microfilm di una collezione di riviste per via 
analogica o digitale.
  Ricordo di aver risposto qulcosa del tipo "assolutamente digitale" e 
che anche qualcun altro ha dato la medesima indicazione.
  Purtroppo non trovo più né mail né nomi.
  Ma vorrei aggiungere due considerazioni, che mi auguro servano a tutti.
  Primo: le grandi banche dati che mettono a disposizione materiale 
bibliografico digitalizzato si rivolgono per la massima parte a 
materiale americano, a distanza seguono le banche della Springer e altri 
grossi editori, dove non trovate certo riviste italiane o francesi, e 
alcune banche inglesi.
  La cultura, quindi, è targata in maniera molto precisa e in maniera 
totalmente incompleta e fuorviante. Allora qualsiasi iniziativa 
italiana, per piccola e limitata che sia, deve venire caldeggiata, 
applaudita ed aiutata.
  Secondo: le pochissime iniziative che cominciano a nascere in Italia e 
diversi altri Paesi minori nascono senza un progetto. Ora frequento poco 
le riunioni in Italia, ma chi ha seguito quelle vecchie ricorderà che io 
ho sempre sostenuto fino alla nausea che qualsiasi progetto di 
digitalizzazione nasce deforme e morirà presto se prima non si risponde 
alla banale, ma difficilissima domanda: che ce ne facciamo?
  La risposta è preliminare a qualsiasi normativa. La metodologia di 
raccolta dei files, della loro conservazione e le modalità di 
consultazione e messa in linea dipendono dalla risposta che si da alla 
suddetta domanda, non da normative ministeriali che finiscono per essere 
un letto di Procuste che serve solo a rallentare e distorcere la nascita 
di iniziative. In un campo che evolve con la velocità di un fulmine non 
c'è neppure il tempo per fare normative ministeriali. E se ne hanno 
fatte dimenticatele. Erano vecchie il giorno stesso in cui sono uscite. 
Bisogna solo studiare le norme tecniche, che forse dureranno qualche 
anno, e progettare e agire in fretta.
  Questo significa assumersi delle responsbilità, ma volete fare 
qualcosa oppure no?
  Lunga premessa per raccomandare caldissimamente di leggere (e 
analizzarne la filosofia di fondo) il libro bianco: Anne R. Kenney, 
Richard Entlich, Peter B. Hirtle, Nancy Y. McGovern ed Ellie L. Buckley: 
E-Journal Archiving, Metes and Bounds: A survey of the Landscape, 
Washington DC, CLIR.
  Raccomando poi di visitare il sito http://www.clir.org/.
  C'è da imparare per settimane.
  E la maggior parte delle pubblicazioni, forse tutte, si scaricano 
gratis in .pdf.
  Cordialmente
  Fabrizio Celentano




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