[S-fotografie] 30° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini

Lara Zilli larazilli a libero.it
Mar 18 Ott 2005 09:36:41 CEST


Vi segnalo la seguente manifestazione promossa dal CRAF in occasione del 30° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini


Comune di Sequals                 CRAF
  Un Paese di Temporali e di Primule - il mondo friulano di Pier Paolo Pasolini

  Galleria John Phillips e Annamaria Borletti 

  Villa Ciani, Lestans

  29 ottobre - 13 novembre

  Inaugurazione sabato 29 ottobre 2005, ore 18.00

  Prolusione di Novella Cantarutti e Gianfranco Ellero

   

  Lunedì - sabato 9.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00 domenica 16.00 - 19.00

   

  Il CRAF, ha nel suo archivio una significativa serie di immagini relative a Pier Paolo Pasolini e al "suo mondo" friulano.

  In particolare, le immagini sui paesi (Casarsa, Valvasone, S.Vito al Tagliamento, ecc.) realizzate da grandi maestri della fotografia italiana ( Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin, Paolo Gioli, Enrico Bossan, Olivo Barbieri, ecc.) per il progetto e la mostra realizzata nel 1995 "Tredici Fotografi in un Itinerario di Pasolini"; lo straordinario reportage di Claudio Erné sui funerali di PPP a Casarsa; i fotogrammi delle scene finali de il Vangelo secondo Matteo (dalla Cineteca Nazionale di Roma),  il "Friuli neorealista" nelle immagini del Gruppo Friulano degli anni '50; inoltre, le borgate romane del dopoguerra (Luigi Crocenzi).

  Per il trentennale della morte del poeta casarsese, il CRAF presenta a Villa Ciani di Lestans la mostra "Un Paese di Temporali e di Primule", dal titolo del libro che, con scritti inediti che vanno dal '45 al '51, racchiude ed esprime l'esperienza friulana di Pasolini.

   

  La S.V. è invitata alla inaugurazione della mostra.

   

   

              Elio De Anna                                                                                                    Francesca Piuzzo

              Presidente CRAF                                                                                             Sindaco di Sequals

   

   

  Per l'occasione, alle ore 20.30 presso la Sala SOMSI, Piazza Pellarin a Sequals, avrà luogo la rappresentazione teatrale "Tutto il mio folle amore. Sconcerto poetico e non per un profeta popolare: Pier Paolo Pasolini" con Federico Tavan, Alberto Astorri, Paola Tintinelli. Ingresso libero.

   

   

  TUTTO IL MIO FOLLE AMORE

   

  Sconcerto poetico e non per un profeta popolare: Pier Paolo Pasolini

   

   

  Con Alberto Astorri, Federico Tavan e Paola Tintinelli

   

  "Tutto il mio folle amore" si apre con un'ombra morente, forse quella del poeta, ma anche quella di un mondo che ha sofferto sulla propria carne la degradazione e il deserto cresciuto intorno. 

  Un deserto voluto da una classe dominante che ha creato una nuova forma di potere e quindi una nuova forma di cultura, quel potere dei consumi che ha ricreato e deformato la coscienza del popolo italiano fino ad una irreversibile degradazione. "L'anima del popolo italiano" scrive Pasolini negli scritti corsari, "non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.."

  E forse si può rintracciare il senso di questo studio scenico che è ancora un lavoro aperto, a partire dai nostri tre corpi di attori, ora inquieti ora smarriti, ora teneri ora furibondi, tre corpi-voci per dar vita allo sguardo sul mondo del profeta Pasolini, che prima di tutto è sguardo e poi si articola in un discorso complesso.

  In scena la compresenza di paesaggi diversi, tre alberelli lampioni a formare una specie di piazza di città o di paese, uno schermo bianco, forse uno schermo cinematografico come quelli all'aperto d'estate, un manichino muto sotto un albero rinsecchito e malato e poi ancora un cine occhio sulla realtà, fotogrammi spietati e surreali e l'ombra del poeta, sagoma nera senza possibilità di resurrezione.

  Liberamente da un paesaggio all'altro i tre corpi-voci danno vita ad uno sconcerto che mostra i conflitti di un tempo che vive il suo crollo e la sua estinzione ma anche il suo insaziato bisogno di felicità.

  I conflitti di un sentimento che vive la rabbia per lo scandalo ma anche l'incanto per il sogno che rigenera.

  E intanto si delinea la parabola del poeta Pasolini, dalla poesia friulana, come lingua sacra degli esclusi, di chi vive ai margini della storia, come Tavan, uno degli interpreti, poeta di Andreis, paese di origini millenarie sperduto nell'alto Friuli occidentale, fino agli ultimi scritti di denuncia sociale e politica. 

  E infine la presenza continua in scena di uno stato di innocenza espressa sia attraverso il cinema quale forma d'espressione popolare a Pasolini più cara, sia attraverso la passione del gioco, ora quello del calcio, ora quello infantile. 

  Una presenza salvifica, quella del gioco come stato di grazia, come purezza dell'animo umano, atto d'amore e balsamo tra le ferite di un poeta profeta che ha teso la sua disperazione verso un'alta dimensione etica della vita, del mondo, delle cose.

   

   

  Ingresso libero

-------------- parte successiva --------------
Un allegato HTML è stato rimosso...
URL: http://liste.racine.ra.it/pipermail/s-fotografie/attachments/20051018/3b73a558/attachment.htm


Maggiori informazioni sulla lista S-fotografie