[S-fotografie] Luzzara. Cinquant'anni e più.....

Laura.Gasparini a municipio.re.it Laura.Gasparini a municipio.re.it
Gio 28 Apr 2005 12:30:24 CEST





Desidero segnalare alla lista S-Fotografie la mostra fotografica e il
volume:

Luzzara. Cinquant’anni e più…

                   1975 G.Berengo Gardin/C.Zavattini  1955 P.Strand/
             C.Zavattini

 Luogo Museo Nazionale “Cesare Zavattini”  – Luzzara, Reggio Emilia
 Date   3 aprile – 12 giugno 2005

 Orari: dal martedì al giovedì su prenotazione; venerdì, sabato, domenica e
festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle
  14.30 alle 19
 Ingresso:  biglietto intero € 3,50; ridotto € 2,50 (di legge, soci Touring
Club Italiano, iscritti Club Skira)
  Catalogo  pubblicato  da  Skira: € 30,00 in mostra - brossura -;  € 38 in
libreria - cartonato -

…Davvero,  Za,  il  Po  esiste  ancora…  così  Luciano Ligabue, emiliano di
Correggio,  paese  a pochi chilometri da Luzzara, rassicura – in un dialogo
immaginario  -  Cesare Zavattini in una delle prime righe del testo scritto
per il progetto “Luzzara. Cinquant’anni e più…” che è insieme editoriale ed
espositivo  e  che,  ancora  una  volta,  in modo assolutamente originale e
attuale,  trova il suo centro in questo piccolo paese della bassa reggiana.
Ci  sono  i luoghi e le persone, le tradizioni e i cellulari, la nebbia e i
colori,  declinati  in  110  fotografie  di  grande formato, ospitate nella
rinnovata sede del Museo Nazionale “Cesare Zavattini” di Luzzara.
Questa  nuova  impresa è affidata a due giovani fotografi reggiani Fabrizio
Orsi   (la  gente  e  i  mestieri)  e  Marcello  Grassi  (gli  spazi  e  le
architetture)  - che possono vantare un’ampia esperienza internazionale - e
a  Luciano  Ligabue,  un artista che nei diversi media comunicativi sin qui
esplorati ha saputo legare poeticamente la propria terra alle storie di una
intera generazione.

Il  progetto  trae  spunto  da  due  importanti ricorrenze: i cinquant’anni
dall’uscita  dell’opera  “Un  paese”  di  Paul Strand e Cesare Zavattini e,
contemporaneamente,  i  trent’anni dalla realizzazione del volume “Un paese
vent’anni dopo” di Gianni Berengo Gardin e Cesare Zavattini.
Due opere che fanno ormai parte della storia della fotografia, e che ancora
oggi  rappresentano  fondamentali   riferimenti  poetici,  anche  in  virtù
dell’originale accostamento di immagini e scrittura narrativa.

Il  volume  di  Strand/Zavattini  pubblicato  nel  1955  da Einaudi  - oggi
pressoché introvabile nella sua edizione originale e vero e proprio oggetto
“cult” per gli amanti della fotografia - è quindi una vera e propria pietra
miliare.
Ciò  è  attestato  dalla  presenza  delle straordinarie immagini scattate a
Luzzara  in alcuni dei più importanti musei americani oltre che all’interno
delle  più  significative  mostre dedicate al grande fotografo: l’ultima in
ordine di tempo realizzata a Roma presso le Scuderie del Quirinale.

Luzzara,  il piccolo paese della bassa reggiana che diede i natali a Cesare
Zavattini,  si  è  trovata  quindi  suo malgrado a interpretare nel 1955 il
ruolo  di  paese/nazione: a dare cioè volto a una società, quella italiana,
appena uscita dalla guerra, colta in una fase di ricostruzione, nella quale
sono  evidenti  i  segni  di  una  cultura  e  di  un’economia di carattere
prettamente  contadino.  Luzzara, così come qualsiasi altro paese italiano,
emblema  di  una  società  che  sarà  caratterizzata  nel 1975 dagli ultimi
effetti  del  boom  economico,  dalla trasformazione del paesaggio rurale e
domestico,  dall’invecchiamento  dei  volti  che,  già  ritratti da Strand,
Berengo Gardin ritrova in immutati atteggiamenti espressivi.

Luzzara  oggi  è  lo  specchio  di  una  società  che  nel  frattempo  si è
notevolmente  modificata, e che ingloba la coerenza di un paesaggio umano e
urbano  che  la  storia  degli  ultimi  cinquant’anni ci ha consegnato e le
dissonanze  di  una  società  globalizzata,  nella  quale  convivono mondi,
culture, segni molto distanti tra loro.
Le  110  fotografie  a colori raccolte nel volume “Luzzara. Cinquant’anni e
più…”,   pubblicato  in  collaborazione  con  l’editore  Skira  di  Milano,
descrivono compiutamente la realtà di Luzzara oggi.
Fabrizio  Orsi  e Marcello Grassi hanno visitato il paese espressamente per
questo  progetto,  alla  riscoperta  dei  luoghi  già  ritratti da Strand e
Berengo  Gardin  (il  teatro, la piazza Maggiore, gli argini del Po) e alla
ricerca  del  nuovo  paese  che  cresce,  cambia, si spopola di contadini e
ripopola  di  nuovi  abitanti. Vecchie conoscenze e nuove presenze, come la
popolosa comunità indiana. Curioso destino quello dei riservati abitanti di
Luzzara,  ritratti - come ricorda il testo scritto appositamente da Ligabue
per  il  volume  –  quasi  a  emblema  della  realtà  italiana  in continuo
cambiamento, come cambiano i mestieri, le abitazioni, le strade e - forse -
i sogni e le ambizioni.
Meno  biciclette  - ma c’è ancora la bottega del ciclista - nessun tabarro,
meno  politica  e nessuna protesta, almeno sui muri. Un paese nel complesso
più ricco -  così  pare -  ma con ancora quel tanto di degrado e di incuria
che  caratterizza,  purtroppo,  molti centri italiani, piccoli o grandi che
siano.   All’osteria e alle bocce si va ancora, ma oggi c’è anche un centro
sportivo  polifunzionale;  le feste e le manifestazioni culturali riempiono
sempre le piazze e oggi c’è anche un negozio che vende le cassette dei film
di Bollywood - un bel salto dal neorealismo di Zavattini! -
C’era  ancora  molto  da  scoprire  a  Luzzara  ed è proprio l’unicità e la
specificità  di  questo  nuovo  progetto  che la Fondazione Un Paese - ente
sostenuto  dal  Comune di Luzzara - ha voluto articolare nel volume e nella
mostra  itinerante  che apre laddove la vicenda è cominciata, cinquant’anni
fa.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Un Paese con il sostegno del Comune
di  Luzzara  e  la  partecipazione  della  Regione  Emilia  Romagna e della
Provincia di Reggio Emilia.

Informazioni          Fondazione Un Paese - Via Villa Superiore, 32 - 42045
Luzzara (RE)
                      tel.    0522.977283/977667    -    fax.   0522.224830
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