[S-fotografie] LUCA GILLI "Psyche" - Comunicato stampa

Laura.Gasparini a municipio.re.it Laura.Gasparini a municipio.re.it
Ven 19 Nov 2004 16:41:32 CET





Comunicato stampa

        Presso lo spazio espositivo della Biblioteca Panizzi, in Via Farini
     3,  è  aperta dal prossimo  sabato 20 novembre la mostra del fotografo
     reggiano:

                                  Luca Gilli
                                    Psyche

        La  mostra,  promossa  dalla  Biblioteca  Panizzi con il patrocinio
     della  Regione  Emilia  Romagna  e  della  Provincia di Reggio Emilia,
     presenta  una  sintesi dell’ultimo progetto fotografico che Luca Gilli
     ha   sviluppato   nel  periodo  2002-2003  sul  tema  delle  farfalle,
     realizzando  una quarantina di fotografie in bianco e nero. La ricerca
     fotografica è già stata esposta con successo presso il Museo di Storia
     Naturale dell’Università di Parma.
        La  mostra  è  accompagnata  da  un  prestigioso  catalogo edito da
     Planorbis  con  il  contributo  dell’Università  di Parma e i testi di
     Xavier   Canonne,  direttore  del  Museo  della  Fotografia  Charleroi
     (Belgio), e di  Vittorio Parisi, docente di Zoologia.
     Scrive  Xavier  Canonne “Certo le farfalle risvegliano l’invidia negli
     insetti,  la  stessa  di chi, un tempo, guardava passare gli aeroplani
     sulla  campagna.  Non tutti hanno infatti diritto a quella metamorfosi
     che  fa  di  un bruco una farfalla e offre, in un sospiro, lo spazio a
     chi  non  conosceva che la terra. Il loro muoversi senza meta, il loro
     vagabondare  è forse solo un desiderio febbrile di vivere un’esistenza
     tanto  breve  quanto  è  vasto  il cielo e numerosi i fiori. Di questa
     impazienza  dicono  bene  le  fotografie di Luca Gilli: il suo mondo è
     magnifico  e  pericoloso;  ogni  ombra  è  un  pugnale  e il fiore più
     colorato  una mano che si chiude. In bianco e nero questo mondo sembra
     ancora  più  pericoloso, quasi fosse una giungla che nasconde le mille
     trappole  di  cui  la  farfalla  è facile preda. In esso non ci si può
     impedire di vedere la metafora del mondo in cui viviamo”.
        Il  prof.  Parisi  annota:  “Come  cogliere,  rendere  duratura  la
     bellezza  delle  fragili  farfalle e, soprattutto, come trasmettere il
     fascino  del loro volo e dei segreti racchiusi nei loro atteggiamenti?
     Luca  Gilli le restituisce alla nostra ammirazione nella loro bellezza
     più   profonda,  penetra  oltre  i  riflessi  cromatici  offrendo  con
     l’intensità  del  bianco e nero il tema coinvolgente della forma e del
     comportamento,   estraendo   il  significato  più  intimo  della  loro
     meravigliosa storia evolutiva”.
          La  mostra sarà visitabile fino al 15 gennaio 2005 negli orari di
     apertura  della  Biblioteca  (lunedì,  venerdì e sabato: 9.00 - 19.00;
     martedì,  mercoledì  e  giovedì:  9.00  -  22.00).  Una  sua sintetica
     presentazione  è consultabile presso il sito Internet della Biblioteca
     Panizzi, all’indirizzo: http://panizzi.comune.re.it

                                  Luca Gilli
                                Nota biografica
                              http://www.lucagilli.it/


      Nato  nel  1965, Luca Gilli risiede a Cavriago in provincia di Reggio
   Emilia,  dove  lavora.  Laureato  in  Scienze  naturali, da diversi anni
   svolge  attività  di  consulenza  ambientale  e faunistica.  Attualmente
   lavora   nel  suo  studio  grafico  e  casa  editrice.  La  sua  ricerca
   fotografica  è  da sempre incentrata sulla Natura. Ha esposto in diverse
   mostre  personali e collettive in Italia e all'estero, ha tenuto corsi e
   pubblicato su note riviste italiane.

   Nel 2003 ha donato alla Fototeca della Biblioteca Panizzi una
   significativa testimonianza della sua attività fotografica, scegliendo
   in particolare una serie di foto tratte dalla ricerca Silenzi di forme.

   A  proposito  della  mostra,  lo  stesso  Gilli  scrive: “Psyche per gli
   antichi greci significava nel contempo anima, vita, soffio e farfalla ed
   è  proprio  quest’intreccio  evocativo  e  simbolico,  la sua leggerezza
   intrinseca,  all’origine  di  queste  immagini. Loro, che hanno vinto la
   gravità  dell’essere  e delle cose, abitano il dominio delle vertigini a
   cui  anche gli antichi sciamani si rivolgevano per raggiungere l’energia
   della  saggezza  e,  dall’alto  del  loro volo, contrastare le avversità
   della  vita.  “Le  farfalle  non  vivono per nutrirsi e per invecchiare,
   vivono solamente per amare” e per volare, la loro leggerezza è forse una
   chiave  per  attraversare  i  buchi  neri  della  mente  ed  eludere  la
   sorveglianza del quotidiano”.


   Le sue fotografie sono conservate nelle collezioni permanenti di:

-  Bibliothèque nationale de France – Parigi – Francia
-  Kunstbibliothek – Berlino – Germania
-  Musée de la photographie à Charleroi – Charleroi – Belgio
-  Fototeca della Biblioteca Panizzi – Reggio Emilia – Italia
-  Musée d'Art Moderne et Contemporain – Strasburgo – Francia
-  Thessaloniki Museum of Photography – Salonicco – Grecia
-  Musée Réattu, musée des beaux-arts de la Ville d’Arles – Francia
-  École Nationale Supérieure des Beaux-Arts – Parigi – Francia
-  Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia – Lestans – Italia
-  Museo Nazionale della Fotografia – Brescia - Italia



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