[S-fotografie] Mostra di Palazzo Magnani - E. Curtis - L' =?ISO-8859-1?Q?eredit=E0_degli_indiani_d'America_-_18_aprile_2004_-_=28?= =?ISO-8859-1?Q?Controllo_Antivirus_Superato=21=29?=

Laura.Gasparini@municipio.re.it Laura.Gasparini at municipio.re.it
Tue, 6 Apr 2004 11:10:09 +0200





REGGIO EMILIA
DAL 18 APRILE AL 4 LUGLIO
LA MOSTRA
EDWARD CURTIS
L'eredità degli Indiani d'America


In Palazzo Magnani 150 immagini realizzate nel corso di trent'anni dal
grande fotografo statunitense. Un eccezionale documento sulla vita e le
tradizioni delle popolazioni native del Nord America, per la prima volta in
Italia.




Una straordinaria iniziativa d'arte e storia è in programma a Palazzo
Magnani a Reggio Emilia dal 18 aprile al 4

luglio 2004. Promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con il contributo
della Fondazione Pietro Manodori di Reggio

Emilia, di CCPL Reggio Emilia, la mostra EDWARD CURTIS. L'eredità degli
Indiani d'America presenta –

per la prima volta in Italia - 150 fotografie originali, provenienti dalla
più importante collezione privata americana,

del fotografo che documentò tra la fine dell'Ottocento e i primissimi anni
del Novecento, i volti di capi-tribù e di

semplici uomini e donne, la vita quotidiana, gli ultimi villaggi degli
Indiani d'America, quello che restava di un popolo

e di una civiltà che stavano per scomparire.

In trent'anni di spedizioni presso le tribù del nord degli Stati Uniti,
Curtis raccoglie 40.000 fotografie e registra con un proto registratore a
cilindri di cera 10.000 canti, oltre al complesso della tradizione orale,
in 1.000 lingue diverse. Il suo lavoro ebbe come frutto la pubblicazione
della enciclopedia in venti volumi intitolata The North American Indian e
la costituzione di uno straordinario archivio fotografico di oltre 40 mila
negativi. Il primo volume di 'The North American Indian' viene pubblicato
nel 1907, il ventesimo nel 1930. Questo monumentale progetto venne definito
da The New York Herald come "la più grandiosa impresa editoriale dopo la
traduzione della Bibbia autorizzata da re Giacomo I all'inizio del 1600".
L'occhio attento di Edward Curtis (soprannominato "Shadow Catcher",
cacciatore d'ombre) ha immortalato, tra gli altri,  Nuvola Rossa, Chief
Joseph, Medicine Crow.
Edward Sheriff Curtis (1869-1952) è nato vicino a Whitewater nello stato
americano del Winsconsin, una zona dove gli indiani erano ancora numerosi.
Ha ventun anni quando il massacro di Wounded Knee segna la fine della
cultura indiana. Inizia a riprendere gli Indiani della riserva di Puget
Sound.Nel 1891 si trasferisce a Seattle dove inizia a lavorare in uno
studio fotografico del quale successivamente rileva l'attività. Esegue
principalmente ritratti realizzati in studio e fotografie di paesaggi.
Probabilmente l'idea di raccogliere un'ampia documentazione sulla vita e le
tradizioni delle tribù indiane dell'America settentrionale nasce intorno ai
primi anni del 1900. Si trattava di documentare con parole e foto la
storia, lo stile di vita, le cerimonie, le leggende e i miti delle tribù
indiane ancora raggiungibili.
In seguito realizza anche un film sulla vita degli indiani. Nel 1919 si
trasferisce a Hollywood dove lavora come direttore della fotografia per gli
Studios di Hollywood e realizza le fotografie per film quali l'epopea di
Cecil B.De Mille "I Dieci Comandamenti".


Reggio Emilia, marzo 2004





EDWARD CURTIS
L'eredità degli Indiani d'America
Reggio Emilia, Palazzo Magnani  (Corso Garibaldi, 29)
18 aprile – 4 luglio 2004
Orari: 9.30 – 13.00; 15.00 – 19.00. Lunedì chiuso
Biglietti: € 5 intero; € 4 ridotto; € 2 scuole
catalogo 40 euro al bookshop (60 euro in libreria)


Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436
e-mail: info@palazzomagnani.it; web: www.palazzomagnani.it