[Dal Pane-News] Dal Pane News 7 marzo 2006 - Speciale 8 marzo: Vite forti di donne

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Mar 7 Mar 2006 16:04:30 CET


COMUNICATO



Comune di Castel Bolognese
Assessorato alle Pari Opportunità
Assessorato alla Cultura

60° anniversario del voto alla donna 1946-2006

Cinema Teatro Moderno
Via Morini n. 24 ? Castel Bolognese

mercoledì 8 marzo
ore 21.00

Vite forti di donne
Storie tra mito e realtà
di Angela Malfitano
Letture teatrali con Angela Malfitano
e musica eseguita da Guido Sodo

Lo spettacolo è come un viaggio alla ricerca di tracce lasciate dai tempi
più antichi fino ad oggi da figure femminili che appartengono sia al mito
che alla storia. Figure di grande forza e intensità, donne che hanno
combattuto come hanno potuto perché la loro natura sana e primordiale e i
loro diritti non  fossero sopraffatti. Abbiamo cercato la bellezza e la
forza delle donne sia attraverso la scrittura che attraverso l’esperienza
delle loro vere vite. Alcune di queste storie, quella di Medea e Antigone ad
esempio,  risuonano più come funzioni del nostro inconscio collettivo,
altre, come le vite di Bette Davis e Josephine Baker, fanno parte della
cronaca contemporanea, ma non per questo sono meno emblematiche.

Lo spettacolo inizia quindi con il monologo che Dario Fo e Franca Rame hanno
dedicato a Medea, nella struggente lingua umbro-laziale con accenti
rinascimentali. Si dipana poi nelle lettere di una grande poetessa russa:
Marina Cvetaeva, che ha fatto della poesia una ragione di vita e che ha
vissuto con coraggio e resistenza tutte le disavventure dell’esilio. Segue
un’altra importante scrittrice del '900, Ingeborg Bachmann, con una poesia
su quelle che lei considerava le sue radici spirituali.

La parte centrale del recital è poi dedicata a tre storie vere, tre grandi
biografie di donne famose e battagliere, che hanno saputo declinare la loro
indomita natura in arte e servizio per l’umanità; sono  le storie di Bette
Davis, splendida attrice di Hollywood, Josephine Baker, cantante, attrice e
ballerina, e Alexandra David-Neel, antropologa e orientalista che fu la
prima donna occidentale ad entrare nella città proibita di Lasha nel 1923.

Si ritorna poi alla poesia con la commovente testimonianza di Alda Merini;
le sue poesie raccontano dell’internamento in manicomio e del suo
fondamentale bisogno di vivere e amare.

Concludiamo con un brano di un’altra immensa autrice del '900, Margherite
Yourcenar: un estratto di un racconto che rivisita la vicenda di Antigone,
colei che si contrappose al potere e pagò con la sua vita, per poter dare
una degna sepoltura al fratello morto in guerra.

Il lavoro sui testi non è staccato da quello con la musica: infatti le
letture e le interpretazioni sono accompagnate dalla chitarra e la voce di
Guido Sodo che da sempre studia e suona una musica che sa come interagire
con il teatro, le “geografie” dell’anima e le  atmosfere mediterranee.


Angela Malfitano

Angela Malfitano ? note biografiche

Laureata in Lingue e Letterature straniere con una tesi in Storia del Teatro
Inglese col prof. Claudio Meldolesi presso l’Università di Bologna, lavora
in teatro dall’età di diciannove anni. Si è formata come attrice soprattutto
alla “scuola” di Leo De Berardinis, ma ha avuto importanti incontri di
lavoro, tra gli altri, anche con Thierry Salmon, Dario Fo, Franca Rame,
Marco Baliani, Dominique Durvin (direttore del Teatro di Amiens), Claudio
Morganti, Alejandro Jodorowsky, Luciano Nattino, Alfieri Società Teatrale e
la drammaturga Renata Molinari.

Dal 1992 è anche autrice di propri progetti teatrali che l’hanno vista
impegnata oltre che come interprete anche come regista, drammaturga e
produttrice, creando così la Compagnia Angela Malfitano:
ü	La Morte della Sacerdotessa da Durrenmatt, che debutta allo Spazio della
memoria di Leo e vince il “Premio Iceberg-Giovani artisti Europei 1992”;
ü	Fraulein-due ritratti di donne tedesche da D. Fo e H. Schubert, ospitato
da  Franca Rame a Milano per “Un palcoscenico per le donne”;
ü	Né venerdì né sabato da Fo e Yourcenar (produzione e debutto al Festival
di Santarcangelo);
ü	Lady e Macbeth-la grazia e le cose turpi da Shakespeare (produzione
Festival di Santarcangelo e festival di Astiteatro);
ü	Solo Macbeth (Teatro Verdi di Milano), tuttora in tournèe.

Ha fondato, con altre artiste, nel 1999, l’Associazione culturale “Tra un
atto e l’altro”, con la quale ha ideato e realizzato un progetto di
teatro-formazione sulle figure femminili dell’Odissea per le iniziative di
Bologna2000: in questo ambito è fra le registe di Deaodissea andato in scena
al Teatro San Leonardo di Bologna.

A metà degli anni ’90  insegna  nei corsi di recitazione del Cimes (Centro
Interfacoltà Musica e Spettacolo) del DMS  dell’Università Bologna, insegna
ed è regista per la Compagnia “Quelli di Grock” di Milano.  Dal 1997 è
insegnante  di teatro presso il Liceo Scientifico “A. Righi” di Bologna, con
cui realizza spettacoli per la rassegna di teatro-scuola del Teatro Stabile
di Bologna “Arena del Sole”; dal 2000 è insegnante, regista e coordinatrice
della scuola teatrale del Teatro Comunale Fraschini di Pavia e Università di
Pavia; dal 2002 è insegnante di teatro per l’Università CA’ FOSCARI di
Venezia.

Nelle stagioni 1999/2000, 2000/2001 e 2001/2002 è stata interprete de La
regola d’oro, tratto dalla sceneggiatura del film “Harry ti presento Sally”
diretta da Antonia Pingitore, con Giancarlo Previati. Interpreta la Regina
Elisabetta con Claudio Morganti nella messa in scena di Le Regine, studio
sulle figure femminili del Riccardo III e in Riccardo III di Shakespeare.

Angela Malfitano continua con successo, negli anni successivi, l’attività
come regista, attrice e drammaturga. Si segnalano gli spettacoli, tuttora in
tournèe, Quando Teresa si arrabbiò con Dio da A. Jodorowsky, e Il sogno
degli androidi, primo studio tratto dal romanzo di Philip K. Dick “Ma gli
androidi sognano pecore elettriche”, da cui il film ”Blade Runner”, creato
per il Teatro di Leo.  Infine, da novembre 2005, Affetti (malati), da
“Soffocare” di Chuk Palahniuk, al Teatro San Martino di Bologna e in
tournèe.



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