[Circolo Sogni] Festival corti da sogni - domani la prima giornata

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Mar 13 Maggio 2014 12:37:56 CEST


MERCOLEDI' 14 MAGGIO PRIMA GIORNATA DI CORTI DA SOGNI
 
SI PARTE CON DUE OSPITI INTERNAZIONALI A RAVENNA:
L’ARMENO ARA YERNJAKYAN E L’ISRAELIANO TOM DAROM
 
NEL CORSO DELLA SERATA SARA’ ASSEGNATA
LA MENZIONE “IL CINEMA CON GUSTO”
 
ALLE 18 IL PRIMO APERITIVO
DEDICATO ALL’UOMO CHE NON RIDE MAI: BUSTER KEATON
 
 
Si aprirà domani al teatro Rasi di Ravenna, mercoledì 14 maggio, la quindicesima edizione del festival internazionale di cortometraggi Corti da Sogni “Antonio Ricci”. L’apertura del festival è alle 18 con il primo degli aperitivi cinematografici in programma nelle quattro giornate del festival. Il debutto del pomeriggio è dedicato a uno dei più grandi interpreti della storia del cinema, Buster Keaton, di cui verranno proposti quattro imperdibili cortometraggi. L’evento speciale sarà seguito da un aperitivo e dalle 20 il concorso internazionale entra nel vivo con la proiezione dei lavori in competizione. Come da tradizione, l'ingresso alle proiezioni è gratuito (tesseramento in loco per il circolo Sogni 1 euro).
La prima giornata sarà subito all’insegna degli ospiti internazionali. Dall’Armenia è in arrivo il regista Ara Yernjakyan che sarà in sala per presentare al pubblico il suo struggente cortometraggio Eclipse, in concorso nella sezione Sogni d’Oro, in cui racconta, con una mirabile regia, le sorti di un gruppo di bambini in fuga dalla guerra e dai suoi orrori.
Sempre dall’estero, ma questa volta da Israele, giunge a Ravenna il regista Tom Darom che in pochi minuti riesce a condensare il colpo di fulmine vissuto da due sconosciuti in attesa in una stazione ferroviaria. In concorso per la sezione Creatività in corto, Mind the gap è lo splendido esempio di come si riesca ad arrivare al cuore dello spettatore con pochi e semplici elementi.
Tra gli altri corti in proiezione si segnala l’iraniano More than two hours di Ali Asgari che racconta l’incredibile calvario di un ragazzo e una ragazza che vagano per la città nel cuore della notte. Stanno cercando un ospedale per far curare la ragazza. Ma è molto più difficile di quanto pensino.
Da non perdere la commedia “romantica” proveniente dalla Bosnia Korfkorgalom, di Orsi Nagypal, in cui un uomo, in fuga dalla crisi di mezza età e da un matrimonio distrutto, mette il destino della sua vita nelle mani della sua nuova amica: il suo Gps per orientarsi nel traffico stradale. Mentre il Gps lo porta in luoghi sconosciuti, l’uomo si imbarca in un rapporto sempre più personale con il Gps.
Infine due citazioni, la prima per l’inquietante thriller Seule di Didier Philippe in cui la protagonista cerca di sfuggire a un misterioso uomo che si rifugia nella sua casa. La seconda per il corto di Singapore Gift di Daniel Yan , che chiuderà di fatto le proiezioni della prima giornata. Protagonisti dell’opera sono un padre e un figlio e il loro difficile rapporto. 
La prima giornata vedrà assegnare il primo riconoscimento della manifestazione. Si tratta della menzione Il cinema con gusto, riservata al miglior cortometraggio per un cibo “buono, pulito e giusto”, attribuita da Slow Food, condotta di Ravenna. Si contenderanno la vittoria Death by omelette di Greg Emetaz (Francia); La bouillabaisse di Nicola Parolini (Italia); Melodrama di Joaquín Gil (Spagna); Merry Christmas di Pablo Palazón (Spagna) e Valse di Christoph Keller (Regno Unito).
 
 
 
L’evento speciale della giornata
Aperitivo con Buster Keaton.  “Quattro corti a rotta di collo”
Buster Keaton è diventato famoso come “l’uomo che non ride mai”. Così, infatti, lo aveva definito la promozione cinematografica degli anni Venti, facendo leva sull’aspetto più rappresentativo della sua recitazione. L’espressione impassibile, lo sguardo quasi impietrito, la comicità lunare che andava contro corrente rispetto ai contemporanei Chaplin e Langdon, sono gli ingredienti più evidenti di un’arte che ha sempre trovato il giusto successo di pubblico (i suoi film incassavano spesso quanto i film di Chaplin) senza mai rinunciare alla sperimentazione portata avanti sul piano della recitazione e, successivamente, della regia (e non è un caso se i surrealisti lo amarono tanto). La sua recitazione è astratta, perché riduce ai minimi termini i movimenti del volto (lo sbattere delle palpebre, ad esempio) e i gesti (la mano sopra gli occhi per scrutare l'orizzonte). La malinconia o l'ansia esistenziale che si trovano in alcuni momenti del suo cinema non sono date dal fatto che Buster non sorrida mai, bensì – ancora una volta – dal suo mettere in discussione le consuetudini degli spettatori. Oggi come allora, lo sguardo in macchina di Keaton rimane un occhio che (ci) interroga.
Verranno proiettati: The high sign (Tiro a segno) di Buster Keaton e Edward F. Cline (1920); 
One week (Una settimana) di Buster Keaton e Edward F. Cline (1920); The goat (Il capro espiatorio) di Buster Keaton e Malcom St. Clair (1921); The electric house (La casa elettrica) di Buster Keaton e Edward F. Cline (1922).
 
 
LA PROGRAMMAZIONE DI MERCOLEDI’ 14 MAGGIO 
 
Ore 18 THE HIGH SIGN (TIRO A SEGNO) di Buster Keaton e Edward F. Cline - USA (1920) ONE WEEK (UNA SETTIMANA) di Buster Keaton e Edward F. Cline - USA (1920) THE GOAT (IL CAPRO ESPIATORIO) di Buster Keaton e Malcom St. Clair - USA (1921) THE ELECTRIC HOUSE (LA CASA ELETTRICA) di Buster Keaton e Edward F. Cline - USA (1922) 
Ore 20 DANIEL (DELUXE) di Alexandre Vignaud - OH MY DOG di Cloè Alliez - IL CAPPOTTO DI LANA di Luca Dal Canto - DEFA E MOGHADAS di Nima Mohagheh - ANNIVERSARIO di Jeffrey Dechausse 
Ore 21 FUNNY GAMES (AIDAN BARTLEY) di Facundo V. Scalerandi - KÖRFORGALOM di Orsi Nagypal - VALSE di Christoph Keller - LA BOUILLABAISSE di Nicola Parolini - DEATH BY OMELETTE di Greg Emetaz - MERRY CHRISTMAS di Pablo Palazon - MELODRAMA di Joaquin Gil Premiazione corti categoria IL CINEMA CON GUSTO 
Ore 22 SPOOKY ACTIONS IN THE DISTANCE (EXIT HOODS) di Ilya Simakov - ECLIPSE di Ara Yernjakyan - WHITE HOURS di Karim Bensalah - UN VAGUE SOUVENIR di Romain Quirot – Mind the gap di Tom Darom - MORE THAN TWO HOURS di Ali Asgari - FRINKELSTEIN di Nathan Schaefer 
Ore 23 HURT di Jonathan Alric - WAKING MARSHALL WALKER di Bjorn Thorstad, Gabriel Baron - EHI MUSO GIALLO di Pierluca Di Pasquale - ELECTRODOMESTICO di Erik De Luna - SEULE di Didier Philippe - MEMORABLE MOY di Jean-Francois Asselin - PICCOLI DEI di Daniele Lince - TYPO di Hussen Ibraheem - GIFT di Daniel Yam 
 
Il festival è organizzato dal circolo Sogni in compartecipazione con il Comune di Ravenna – assessorato alla Cultura, con la Uicc e il ministero per i Beni e le attività culturali, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con il sostegno del gruppo Hera, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ravenna e della Rai – Sede regionale per l'Emilia Romagna.
“Corti da Sogni” fa parte del calendario “Prove tecniche 2019”, che accompagna la candidatura della città a Capitale europea della cultura.
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